Sulla pagina FB dell'Associazione di promozione sociale "Fucarazza", io, l'uomo che non esiste e un contadino altrettando invisibile sui social network, abbiamo cercato di mettere in ordine le informazioni reperite su internet riguardo il caso del "COMPLESSO DEL DISSECCAMENTO VELOCE DELL'OLIVO" che sta colpendo diversi ettari dell'area jonica della provincia leccese, destando preoccupazioni e allarmismi.
Trovate qui la nostra sintesi per far chiarezza nelle nostre teste e proporre qualche domanda aperta.
Aggiungo una mia considerazione su come si fa il giornalismo scientifico in Italia, non solo in Puglia, giacché la notizia è stata ripresa da Il Fatto Quotidiano, per esempio, e da quotidiani online di varia natura, soprattutto di approfondimento sul tema "ambiente".
Ne parlavo sul caso Taranto, tempo fa, in un pezzo sulla comunicazione politica e ambientale, e ripropongo la stessa riflessione per il caso "batterio killer e olivi disseccati".
Il contesto è sempre quello di una profonda incertezza scientifica.
Ma c'è un'assenza di risposte tempestive "dall'alto" in questo caso? Pare di no, pare che da almeno tre anni si conosca questa fitopatia e che ancora non si sia riusciti ad accertarne le cause (eh sì, forse non esiste un batterio killer...) e che siano stati organizzati workshop per informare i contadini e gli imprenditori agricoli. Azioni insufficienti e cadute nel vuoto.
Perché?
Perché parte delle colture interessate non sono sottoposte a cure costanti e perché si riducono al minimo gli investimenti?
Perché non vi è un interesse per le produzioni di qualità e, quindi, si lascia morire una pianta non abbastanza produttiva, non ci si accolla costi preventivi per evitare il peggio finché non si manifesta e poi quando si manifesta si chiede l'intervento esterno?
Perché non vi sono finanziamenti alla ricerca per arrivare fino in fondo con le attività di epidemiologia ambientale, se anche questo è il suo campo?
Il contesto è sempre quello di una profonda incertezza scientifica.
E la risposta dei media non si fa aspettare, dalla drammatizzazione estrema che vede questo batterio killer devastare i campi pugliesi fino ad essiccare l'ultima piantina, alle teorie complottiste più fantasiose e pericolose che vedono il batterio killer come un'arma biologica di chi non può più competere sul mercato con i nostri prodotti...
Insomma... c'è in giro molto "giornalismo scientifico de no'artri", di chi fa politica con i fatti, di chi non li conosce e non approfondisce le fonti, di chi invece che fare divulgazione fa congetture... sta anche a chi legge avere un approccio critico e farsi delle domande...
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martedì 5 novembre 2013
Il giornalismo scientifico de no'artri | Il caso dell'olivo che si dissecca velocemente
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mercoledì 14 marzo 2012
A Carosino presto una strada e un teatro per le prime 2 delle 100 donne
L'evento era stato preannunciato da un trafiletto sulla Gazzetta del Mezzogiorno di Angelo Occhinegro apparso il 7 marzo... Ci si aspettava un pochino di persone raccolte attorno alla Casa del Cittadino e della Cittadina, ma così non è stato purtroppo.Presenti tante persone con il cuore, poche con il loro corpo e mi ci metto in mezzo anche io che per lavoro non sono riuscita a partire per raggiungere la mia casa... Ciononostante coloro che eran presenti in carta e ossa, portando i nostri nomi e la nostra proposta collettiva, lo hanno fatto con entusiasmo, forza e slancio.
Eccoli qui mentre illustrano la proposta direttamente a Sindaco, assessori e consiglieri incontrati nel Municipio.
Il gruppo di ragazz* si è raccolto sulle scale del Comune, aspettando un po' che si formasse il piccolo presidio per poter raccogliere altre adesioni e raccontare le storie di alcune delle personalità elencate nella nostra lunga richiesta.
Dopo l'attesa un po' deludente, ma si sa che la partecipazione su questi temi non è quasi mai alta come vorremmo, il gruppo si è spostato all'interno del Municipio per protocollare la richiesta... ma l'ufficio era chiuso!!! Tutti malati.
Qualche istante di disorientato accoramento, ma poi, come anticipato, l'entusiasmo ha vinto: ragazze e ragazzi sono stati gentilmente accolti dal Segretario Comunale prima e poi dal Sindaco e lì "n'ammu fatto nà raggiunata" (cit. Antonio Rodia): hanno ascoltato con interesse l'illustrazione della nostra proposta.
In poco tempo, nella stanza del Sindaco, si son ritrovati assessori e consiglieri che il gruppo è riuscito a contagiare con il suo entusiasmo... Si sono mostrati tutti ben disposti... "Bella questa iniziativa!" "Mi piace"... Così alle vie senza nome o da realizzare, tra le quali c'è la strada di nuova edificazione parallela a via Olimpia, si è aggiunta anche la prossima titolazione del Teatro Comunale di Carosino che ancora non ha un nome.. il nostro caro "Palamunnezza" verrà ribattezzato!!!
In ogni caso, per entrambe queste titolazioni prossime e per quelle che arriveranno, abbiamo avuto la risposta informale che i nomi saranno attinti dal nostro lungo elenco e che cercheranno di coinvolgerci nelle discussioni sulla scelta.
Tutto sommato siamo soddisfatt*!
Speriamo di poter vedere presto nel nostro paesino le prime righe di questa narrazione finalmente declinata anche al femminile.
Confidiamo che l'assicurazione verbale diventi presto targa, nome e storia... e che quant* non sono intervenut* siano venut* comunque a conoscenza del progetto e degli esiti previsti, grazie anche all'articolo di Floriano Cartanì apparso il 10 marzo sul Corriere del Giorno.
_______________________________________________________________________________
Un grazie particolare a quant* erano presenti!
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lunedì 27 febbraio 2012
Un p(P)aese declinato al maschile
La curiosità di sapere se il mio paesino d'origine avrebbe confermato questa percentuale mi ha portata ad analizzare le informazioni relative alla toponomastica fornitemi dall'Ufficio Anagrafe del Comune di Carosino.
E la conferma è arrivata...
Su 106 nomi di vie, piazze, contrade, solo 6 sono dedicate a donne:
![]() |
| http://archeologhecheresistono.wordpress.com/ |
- via Grazia Deledda
- via Vittoria Nenni
- via Matilde Serao
e nell'area delle dediche cattoliche:
- via Santa Chiara
- via Madre Teresa di Calcutta
- piazza Santa Maria Ausiliatrice
Quello che si può fare è chiedere all'attuale Amministrazione Comunale di impegnarsi perché i topoi senza ancora un nome, così come le future strade e piazze (sperando non siano troppe perché siamo per la difesa del suolo e non per la sua occupazione indiscriminata) siano titolate a donne e che, alla toponomastica, sia associata una riga di biografia con un ruolo educativo/informativo per la cittadinanza.
Alcune proposte?
Per cominciare, ecco i nomi di 137 Italiane:
• Natalia Ginzburg, scrittrice;
• Elisa Springer, scrittrice austriaca naturalizzata;
• Elsa Morante, scrittrice, saggista, poetessa;
• Maria Messina, scrittrice;
• Anna "Neera" Zuccari, scrittrice;
• Caterina Percoto, scrittrice;
• Giulia Molino-Colombini, scrittrice, poetessa, pedagoga;
• Giannina Milli, scrittrice, poetessa ed educatrice;
• Vittoria Aganoor, poetessa;
• Sibilla Aleramo, scrittrice e poetessa;
• Amalia Guglielminetti, scrittrice e poetessa;
• Tullia d'Aragona, poetessa e letterata;
• Amelia Rosselli, poetessa;
• Claudia Ruggeri, poetessa salentina;
• Alda Merini, poetessa;
• Gaspara Stampa, poetessa;
• Compiuta Donzella, pseudonimo di un’anonima donna fiorentina, forse la prima a comporre veri in volgare;
• Isabella Morra, poetessa lucana del Cinquecento, uccisa poco più che ventenne dai fratelli per una presunta relazione illecita;
• Ada Negri, poetessa e scrittrice, prima e unica donna ammessa tra gli Accademici d'Italia;
• Joyce Lussu, intellettuale, poetessa e traduttrice di poesia, promotrice dell’UDI;
• Isabella Andreini, attrice, scrittrice e poetessa;
• Moderata Fonte, scrittrice e musicista;
• Isabella Morra, poetessa;
• Antonia Pozzi, poetessa;
• Leonora da Genga, poetessa;
• Ortenza di Guglielmo, poetessa;
• Elisabetta Trebbiani, poetessa;
• Livia da Chiavello, poetessa ;
• Giustina Leri Perotti da Sassoferrato, poetessa;
• Margherita Guidacci, poetessa e traduttrice;
• Veronica Franco, poetessa e cortigiana;
• Laura Battiferri, poetessa;
• Giulia Giovanelli, poetessa;
• Vittoria Colonna, poetessa e intellettuale;
• Gianna Manzini, scrittrice;
• Silva Ballestra, scrittrice;
• Elsa de Giorgi, scrittrice, attrice, scenografa;
• Eugenia Masi Costanzi, scrittrice;
• Anna Banti (Lucia Lopresti), scrittrice e traduttrice;
• Oriana Fallaci, giornalista e scrittrice;
• Carla Lonzi,scrittrice e critica d'arte italiana, femminista teorica dell’autocoscienza e della differenza sessuale;
• Fausta Cialente, scrittrice, giornalista e traduttrice;
• Ilaria Alpi, giornalista;
• Fernanda Pivano, giornalista, scrittrice e traduttrice;
• Bettisia Gozzadini, tenne lezioni di diritto all’università di Bologna, tra le prime donne a insegnare in un ateneo. Pare avesse dovuto seguire i corsi vestita da uomo;
• Armanda Guiducci, filosofa, scrittrice e critica letteraria;
• Margherita Isnardi Parente, filosofa e storica;
• Elena Cornaro Piscopia, filosofa, prima donna a laurearsi nel mondo;
• Giuseppa Eleonora Barbapiccola, filosofa e traduttrice italiana, esponente dell'Illuminismo italiano;
• Maria Montessori, pedagogista, filosofa, medico, scienziata ed educatrice, promotrice dell’estensione del suffragio alle donne;
• Cristina Trivulzio Belgiojoso, patriota,scrittrice e giornalista;
• Eleonora Pimentel Fonseca, patriota e scrittrice;
• Isotta Nogarola, umanista;
• Olimpia Morata, umanista;
• Alba Carla Laurita de Céspedes y Bertini, scrittrice, poetessa e partigiana;
• Teresa Noce,partigiana, politica e antifascista italiana.
• Xenia Silberberg,antifascista e scrittrice italiana.
• Ada Gobetti,'insegnante, traduttrice e giornalista italiana.
• Dina Bertoni Jovine, scrittrice, giornalista e pedagogista oltre che docente universitaria italiana.
• Lina Merlin,politica e partigiana italiana, membro della Assemblea Costituente e prima donna ad essere eletta al Senato.
• Camilla Ravera,politica ,
• Nadia Gallico Spano,politica
• Anna Maria Ortese,scrittrice
• Maria Antonietta Macciocchi,scrittrice, giornalista e politica
• Roberta Tatafiore,attivista,scrittrice e poetessa
• Anna Maria Mozzoni, architetto e ingegnere, promotrice dell’estensione del suffragio alle donne;
• Franca Helg, architetto e designer;
• Elvira Morassi, architetto d'interni;
• Anna Ferrieri, architetto e designer, esperta di nuovi materiali artificiali e plastici, opere esposte presso il Museum of Modern Art (MOMA) di New York;
• Ida Giavarini, zootecnica;
• Rina Monti, zoologa, prima donna a salire su una cattedra universitaria del Regno d’Italia;
• Eva Mameli Calvino, botanica e naturalista;
• Ernestina Paper, medico italiana, tra le prime donne a laurearsi nel Regno d'Italia;
• Piera Locatelli, medico, ricercatrice nel campo della neurologia e oncologia;
• Ida Bianco Silvestroni, medico e pioniera della medicina preventiva;
• Trotula de Ruggiero, medico della Scuola Medica Salernitana;
• Amalia Foggia Moretti, pediatra e divulgatrice scientifica;
• Giuseppina Aliverti, fisica, concepì e realizzò nuovi metodi di misura della radioattività;
• Diamante Medaglia Faini, matematica e fisica, promotrice dell'uguaglianza di genere nell'accesso agli studi;
• Maria Angela Ardinghelli, matematica, fisica e traduttrice italiana, esponente dell'Illuminismo italiano;
• Maria Gaetana Agnesi, matematica e filantropa;
• Elena Freda, matematica;
• Laura Maria Caterina Bassi Veratti, biologa e matematica;
• Maria Gaetana Agnesi, matematica e benefattrice;
• Laura Conti, ambientalista, partigiana, medico e dottoressa italiana, importante promotrice e rappresentante dell'ambientalismo in Italia;
• Nilde Iotti, partigiana, politica, prima donna a ricoprire la carica di Presidente della Camera dei deputati;
• Adele Bei, sindacalista e costituente;
• Ada Natali, prima donna sindaco d'Italia;
• Maria Adelaide Aglietta, prima donna segretario di un partito politico:
• Tina Strobos, pediatra e psichiatra infantile, partecipò alla resistenza tedesca all'occupazione nazista dell'Olanda. Aiutò più di 100 Ebrei a sfuggire alla persecuzione nazista;
• Carla Capponi, staffetta partigiana, Medaglia d'oro al valor militare;
• Irma Bandiera, staffetta partigiana, Medaglia d'oro al valor militare;
• Jessie Jane Meriton White, patriota, scrittrice e filantropa inglese naturalizzata italiana;
• Antonietta De Pace, patriota ed eroina del Risorgimento;
• Enrichetta Di Lorenzo, infermiera militare, patriota del Risorgimento;
• Angiola Anna Maria Zanotti, pioniera, studiosa e docente;
• Giuditta Brambilla, suffragetta
• Carlotta Clerici, suffragetta
• Anna Kuliscioff, medico e rivoluzionaria russa, tra i principali esponenti e fondatori del Partito Socialista Italiano
• Leda Colombini, politica e filantropa, strenuo difensore dei diritti delle mamme detenute e dei loro figli;
• Battista Sforza da Varano, duchessa di Urbino;
• Franca Viola, prima donna italiana a rifiutare il matrimonio riparatore, diventando un simbolo della crescita civile dell'Italia nel secondo dopoguerra e dell'emancipazione delle donne italiane;
• Teresa Sarti, filantropa, co-fondatrice e prima presidente di Emergency;
• Gaia Afrania, avvocato della Roma antica. Durante la sua vita fu emanato un editto che vietava alle donne di esercitare l'avvocatura;
• Tina Modotti, fotografa, politica e attrice;
• Mia Martini, cantante;
• Norma Bruni (Norma Mistroni), cantante;
• Titina De Filippo, attrice, grande esponente del teatro napoletano;
• Tina Pica (Annunziata Pica), attrice di teatro e cinema;
• Anna Magnani, attrice e grande interprete del cinema italiano;
• Giulietta Masina, attrice cinematografica;
• Marisa Merlini, attrice;
• Eleonora Duse, attrice teatrale;
• Dalida (Iolanda Cristina Gigliotti), cantante e attrice italiana naturalizzata francese;
• Alida Valli (Alida Maria von Altenburger, baronessa von Markenstein und Frauenberg), attrice;
• Elena Fabrizi, detta Sora Lella, attrice, cuoca e ristoratrice;
• Sandra Mondaini, attrice e conduttrice televisiva;
• Renata Borgatti, pianista;
• Giulia Recli, compositrice e saggista;
• Lucia Mannucci,cantante
• Liliana Renzi,pianista
• Mariele Ventre, direttrice di coro italiana,fondatrice del Piccolo Coro dell'Antoniano di Bologna
• Italia Almirante Manzini,attrice
• Giuseppina Strepponi, soprano interprete di molte opere di Verdi;
• Renata Tebaldi, soprano;
• Marietta Robusti, pittrice;
• Chiara Varotari, pittrice;
• Margherita Caffi, pittrice;
• Elisabetta Sirani, pittrice;
• Artemisia Gentileschi, pittrice;
• Sofonisba Anguissola, pittrice;
• Angelica Kaufmann, pittrice;
• Fede Galizia, pittrice;
• Rosalba Carriera, pittrice e ritrattista;
• Maria Grandinetti Mancuso, pittrice e giornalista;
• Ondina Valla, atleta italiana prima vincitrice di una medaglia d’oro olimpica;
• Felicia Semeraro,Comasia Gramaldi,tarantine,vittime di violenza domestica,picchiate a morte dal proprio convivente
Per continuare, di seguito i nomi di 123 persoggi internazionali:
• Felice Schragenheim, poetessa tedesca,morta in un campo di concentramento a 22 anni, deportata perchè lesbica;
• Mercedes de Acosta, poetessa, scrittrice e costumista statunitense;
• Djuna Barnes, scrittrice statunitense;
• Monique Wittig, poetessa e saggista francese;
• Christa Winsloe, romanziera, drammaturga e scultrice ungherese.
• Natalie Barney, scrittrice e poetessa statunitense;
• Vita Sackville-West, scrittrice inglese;
• Radclyffe Hall (ma utilizzò il nome John), scrittrice britannica;
• Ivy Compton-Burnett, scrittrice britannica
• Renée Vivien,poetessa britannica che scrisse in francese, soprannominata "Saffo 1900"
• Saffo, poetessa della Grecia Antica;
• Gertrude Stein, scrittrice e poetessa statunitense;
• Sylvia Plath, poetessa e scrittrice statunitense;
• Monique Wittig,poetessa, saggista, teorica femminista e docente universitaria francese
• Gabriela Mistral, poetessa e femminista cilena, Premio Nobel per la Letteratura;
• Bertha von Suttner, scrittrice austriaca, Premio Nobel per la Pace;
• Christa Wolf, scrittrice e critica letteraria tedesca;
• Jane Austen, scrittrice britannica, figura di spicco della narrativa preromantica;
• Virginia Woolf, scrittrice inglese;
• Agatha Christie, scrittrice britannica;
• Mary Shelley, scrittrice inglese;
• Olympe de Gouges, drammaturga francese, scrisse testi femministi e abolizionisti dalla grande risonanza;
• Simone De Beauvoir, insegnante, scrittrice, saggista, filosofa e femminista francese;
• Harriet Taylor,filosofa inglese
• Flora Tristan,scrittrice francese
• Suzanne Voilquin,scrittrice francese
• Annemarie Schwarzenbach, scrittrice, fotografa e giornalista svizzera;
• Katherine Mansfield, scrittrice neozelandese;
• Willa Cather, scrittrice statunitense;
• Marguerite Yourcenar, scrittrice francese, prima donna eletta alla Académie française;
• Patricia Highsmith, scrittrice statunitense;
• Marion Zimmer Bradley, scrittrice, glottoteta e curatrice editoriale statunitense;
• Thea Sternheim, scrittrice tedesca;
• María Zambrano, filosofa e saggista spagnola;
• Teano, filosofa della Scuola Pitagorica;
• Hannah Arendt, filosofa e storica tedesca naturalizzata statunitense;
• Aspasia di Mileto, maestra di retorica, fu maestra di Socrate;
• Ruth Benedict, antropologa statunitense;
• Margaret Mead, antropologa statunitense;
• Jane Addams, sociologa e pacifista statunitense, Premio Nobel per la Pace;
• Marguerite Duras,scrittrice e regista francese.
• Olive Emilie Albertina Schreiner, scrittrice sudafricana, intellettuale e pacifista, attiva nella lotta contro il razzismo e a favore dei diritti delle donne;
• Merit Ptah, medico dell'antico Egitto, prima donna conosciuta in campo scientifico;
• Florence Nightingale, infermiera britannica,considerata la fondatrice dell'assistenza infermieristica moderna
• Sabina Spielrein, psicoanalista russa, una delle prime donne a esercitare questa professione.
• Marie Curie, fisica e Premio Nobel;
• Maria Goeppert-Mayer, fisica tedesca, Premio Nobel;
• Lise Meitner, fisica austriaca;
• Rosalind Elsie Franklin, chimica e fisica britannica, diede contributi fondamentali nello studio di DNA, RNA, virus;
• Dorothy Crowfoot Hodgkin, biochimica britannica, Premio Nobel;
• Gertrude Elion, farmacologa e biochimica statunitense, Premio Nobel;
• Augusta Ada Byron (Ada Lovelace), matematica inglese, nota soprattutto per il suo lavoro alla macchina analitica che l'ha resa la prima programmatrice informatica della storia;
• Sof'ja Vasil'evna Kovalevskaja, matematica, scrittrice e attivista russa;
• Emmy Noether, matematica;
• Rózsa Péter, matematica ungherese;
• Ol'ga Aleksandrovna Ladyženskaja, matematica russa;
• Sophie Germain, matematica tedesca;
• Caroline Lucretia Herschel, astronoma, matematica e cantante lirica britannica;
• Ipazia, matematica, astronoma e filosofa greca di Alessandria d'Egitto, martire del libero pensiero;
• Henrietta Swan Leavitt, astronoma statunitense;
• Barbara McClintock, biologa statunitense, Premio Nobel per la Medicina;
• Mary Wollstonecraft, autrice di "The Vindication of the Rights of Women" (“Rivendicazione dei Diritti delle Donne”);
• Wangari Muta Maathai, ambientalista, attivista politica e biologa keniota, Premio Nobel per la Pace;
• Rosa Luxemburg, politica, teorica socialista e rivoluzionaria tedesca;
• Lalla Fadhma n'Soumer, incarnò il movimento di resistenza alla Francia nei primi anni della conquista coloniale dell'Algeria;
• Indira Priyadarshini Gandhi, politica indiana;
• Dolores Ibárruri, politica, attivista e antifascista spagnola
• Hubertine Auclert,femminista francese
• Elizabeth Cady Stanton,attivista statunitense
• Pauline Roland,attivista francese
• Jeanne Deroin,giornalista e attivista francese
• Jenny d'Héricourt,attivista francese
• Emmeline Pankhurst,attivista e politica britannica,con le figlie:
• Christabel Pankhurst e
• Sylvia Pankhurst(giornalista e scrittrice)
• Annie Kenney,operaia e attivista inglese
• Emily Davison,attivista inglese
• Betty Friedan,attivista statunitense
• Azucena Villaflor, attivista argentina, una delle fondatrici del movimento "Madri di Plaza de Mayo";
• Evita Perón, politica argentina;
• Diana Spencer (Lady Diana), principessa del Galles e filantropa;
• Maria Antonietta, regina di Francia;
• Giovanna D’Arco, eroina e patriota francese;
• Anna Frank, ragazza ebrea tedesca vittima del nazismo;
• Simone Weil, attivista, filosofa e mistica francese;
• Diotima, veggente e sacerdotessa della Grecia antica;
• Coco Chanel, stilista francese;
• Marlene Dietrich, attrice tedesca;
• Ingrid Bergman, attrice svedese;
• Audrey Hepburn, attrice britannica;
• Greta Garbo, attrice svedese;
• Marilyn Monroe, attrice statunitense;
• Bette Davis (Ruth Elizabeth Davis), attrice statunitense;
• Margaret Hughes, prima attrice teatrale inglese;
• Alla Nazimova, attrice teatrale e attrice cinematografica russa naturalizzata statunitense;
• Sandy Denny, cantautrice britannica;
• Édith Piaf, cantante francese;
• Janis Joplin, cantante statunitense;
• Cesária Évora, cantante capoverdiana, maggiore esponente della morna, detta "la diva a piedi nudi";
• Etta James, cantante statunitense jazz, blues, R&B e gospel;
• Ella Fitzgerald, cantante statunitense;
• Billie Holiday, cantante statunitense jazz e blues;
• Claire Waldoff, cantante e cabarettista tedesca;
• Linda Jones, cantante americana soul;
• Nina Simone, cantante, pianista, scrittrice e attivista per i diritti civili statunitense;
• Clara Josephine Wieck Schumann, pianista e compositrice tedesca;
• Fanny Mendelssohn, pianista e compositrice tedesca;
• Wanda Landowska, clavicembalista polacca;
• Maria Callas (Anna Maria Cecilia Sophia Kalogheròpoulos), soprano statunitense di origini greche;
• Elisabeth Schwarzkopf, celebre soprano anglotedesca;
• Elisabeth Chaplin, pittrice francese;
• Sonia Terk Delaunay, pittrice ucraina;
• Romaine Brooks, pittrice statunitense;
• Frida Kahlo, pittrice messicana;
• Tamara Łempicka, pittrice polacca appartenente alla corrente dell'Art Déco;
• Mary Cassatt, pittrice britannica;
• Georgia O'Keeffe, pittrice statunitense;
• Una Troubridge, scultrice e traduttrice britannica;
• Francesca Woodman, fotografa statunitense;
• Isadora Duncan, danzatrice statunitense;
• Liane de Pougy, ballerina e scrittrice francese.
• Ida Rubinštejn,danzatrice e mecenate francese
• Amelia Earhart,aviatrice statunitense
E si potrebbe continuare ancora a lungo! Per questo, oltre a chiedere al Comune di Carosino di impegnarsi attivamente nella promozione della toponomastica femminile introducendo questa richiesta come punto all'O.d.G del prossimo Consiglio Comunale, ci si mette a disposizione per il reperimento di nomi e note bibliografiche.
In merito penso che sia d'interesse comune e condiviso mostrare alla cittadinanza, in modo semplice ma capillare, non solo il ruolo delle donne nell'evoluzione della storia, delle scienze e della arti, ma la pluralità di prospettive possibili per le giovani carosinesi che esse personificano, superando il modello televisivo della donna.
Sapere, poi, che queste donne abitano le nostre strade non è tanto un riconoscimento per loro, quando un onore per noi.
| Si vuole sottolineare che questa è un'opera COLLETTIVA. |
*http://www.corriere.it/cronache/12_febbraio_25/toponomastica-femminile_6f2fc886-5fca-11e1-bae2-adaf00d4a3f2.shtml_______________________________________________________________________________
Promotrice: Sabina De Rosis
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sabato 27 agosto 2011
Parte la raccolta firme per la tutela dei Comignoli Arbereshe di Carosino (TA)

Eravamo davanti allo stadio di Carosino, seduti davanti ad un cocktail, quando un ragazzo mi iscrisse all'Estate Azzurra, nella squadra del mio rione: i Pipitari.
Non lo conoscevo, ignoravo il significato del suo nome, non capivo il suo colore, né sapevo che il suo simbolo fosse la riproduzione di qualcosa di esistente e vero, ma quando mi fu consegnata la mia maglietta qualcosa si mosse dentro di me.
Fu così che scoprii una parte della storia del mio paesello, legata alla presenza di genti provenienti dall'altra parte del mare. Non lo Jonio, ma l'Adriatico! Genti skipatare, albanesi, macedoni, greche, che hanno portato nella loro valigia tradizioni, lingua, religione, gusto architettonico e tecniche costruttive.
Fu una lunga convivenza, una perfetta integrazione, fino all'avvento di un Cristianesimo soffocante che, per sradicare il credo ortodosso, piano piano portò via lingua e tradizioni.
Cosa è rimasto di tutta questa ricchezza a Carosino?
Di visibile ci sono due comignoli, che tanto fanno pensare a quelli Arbereshe della vicina San Marzano di San Giuseppe. Due beni che raccontano una e tante storie, raccontano l'origine del nome stesso di Carosino, raccontano valori e mutamenti. Due beni che crediamo debbano essere ufficialmente considerati di interesse non solo architettonico, ma anche storico e culturale.
Per questo è partita una raccolta firme per sensibilizzare la Pubblica Amministrazione, le Istituzioni interessate e la comunità carosinese sul tema della tutela di beni di interesse architettonico, culturale e storico della "Arberia Tarantina" a rischio: rischio oblio, abbandono e perdita fisica.
Si tratta di una iniziativa promossa dalla sottoscritta, da Biagio Lieti e Alessandro De Rosis, quali Carosinesi e Pipitari, cioè abitanti del rione carosinese di "origine arbereshe".
L’appello viene rivolto agli Enti Locali nella convinzione che sia d'interesse collettivo mantenere, tutelare e valorizzare quegli elementi materiali e immateriali che possono contribuire alla consapevolezza della propria storia ed identità, e all’affermazione di valori quali la cultura, l'arte, l'architettura, la storia, il folklore, ma anche l'integrazione, l'accoglienza e la valorizzazione delle diversità (temi legati alla presenza storica di comunità di altre provenienze nel tessuto sociale di Carosino).
Di seguito il testo della petizione: FIRMATE!
http://www.petizionionline.it/
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venerdì 29 aprile 2011
Piccolo PREZZIARIO del valore di un VOTO
Qualcuno legge e scrive "E' sempre stato così"
oppure "E' così ovunque"
oppure "Noi non facciamo così, per cui non ci interessa".
Io racconto quello che vedo e quello che sento
Lo racconto con la forza di chi non si è abituato a vedere certe cose, con la forza di chi riesce ad indignarsi, di chi non si rassegna che le cose siano così e così resteranno.
Lo racconto con la forza di chi prende una posizione.
A molti e molte indistintamente, proposta di RISOLUZIONE DI QUALSIASI PROBLEMA.
Soluzione utilizzata da chi non conosce l'interlocutore, le sue esigenze, le sue problematiche, ma è consapevole che lo stato di disuguaglianza e ingiustizia sociale abbia portato o porterà comunque per molti un qualche stato di bisogno. In genere si esprime in formule quali "mi raccomando votami 'che poi se ti serve qualcosa non ci sono problemi".
Prezzario per le prossime elezioni amministrative____________________________
La persona anziana non è invalida, ma ha una pensione minima.
Ogni giorno aspetta il ritorno del promettente, coi documenti che le ha chiesto pronti sul mobiletto della sala pranzo. Ogni volta che il promettente passa, le chiede nuovi documenti e le conferma la promessa. Ma ricordandole il suo nome per le elezioni.
Ad una persona invalida al 100%, promessa di INTERESSAMENTO PER OTTENERE UNA COSA SUA DI DIRITTO.
La persona è stata invitata a recarsi presso l'ufficio del promettente, il quale l'ha chiamata per dirle che quella procedura lì, in corso da anni, si è riattivata grazie al suo intervento e che la sua mediazione la porterà a buon fine, aggiungendo di ricordarsi di votarlo. La persona interessata ha risposto che quella cosa lì è un suo diritto e che il suo interessamento è un suo dovere. E di disturbarla per qualcosa di più importante la prossima volta.
Ad un giovane professionista appena occupato, promessa di INCARICO.
Il promettente non è, in questo specifico caso, un candidato, ma è consapevole che i suoi di incarichi dipendono strettamente dalla vittoria di certe persone. Per cui, dopo una amichevole passeggiata, ha molto poco implicitamente fatto la proposta di compra-vendita. Ma sempre amichevolmente. Il giovane ha risposto ridendo amichevolmente.
Ad una giovane persona iper-critica, specializzata ma precaria, offerta di PROPOSTA PER NOMINA POLITICA ESTERNA.
L'offerta non giunge da una persona candidata, ma molto vicina ad una lista. La persona proponente sa di avere di fronte una persona strenuamente oppositrice quando dice che, in caso di vittoria, farebbe il suo nome per la carica accennata sopra, senza chiedere esplicitamente di cambiare idea sul voto. La persona cui viene fatta la proposta sorride e afferma che, anche se avesse fatto la proposta, nessuno avrebbe dato ascolto alle sue parole. E anche se avessero dato ascolto alle sue parole, non crede che avrebbe accettato. E comunque non li avrebbe votati lo stesso.
Vecchio prezzario (benchmarking per i candidati attuali)______________________
Alla figlia di una persona appena defunta, promessa di OCCUPARSI DELL'ATTO DI MORTE.
Il promettente, subito dopo il triste evento, ha preso da parte la figlia della persona appena dipartita per dirle di non preoccuparsi di quel documento lì 'che se ne sarebbe occupato di persona. E di ricordarsi di votarlo. La signora non ha risposto, disgutata.
[Il candidato era il medico di famiglia]
[Il candidato era il medico di famiglia]
Ad una giovane persona inoccupata, 50 EURO.
Ad una giovane persona occupata, proposta di un LAVORO MIGLIORE.
Il promettente candidato afferma di voler offrire gratuitamente un lavoro da impiegato in un centro commerciale, poi rivelatosi a tempo molto determinato e tutt'altro che impiegatizio. E soprattutto tutt'altro che migliorativo per la persona interessata.
Ad una persona che doveva operarsi, offerta di VELOCIZZAZIONE TEMPI PER L'OPERAZIONE.
La persona in questione, per un problema non tanto grave dal punto di vista della salute, quanto di sociabilità, decide di sottoporsi ad una operazione. La persona si reca in Asl e prenota. Dopo pochi giorni riceve una telefonata a casa: è il promettente candidato, medico, che si offre spontaneamente di velocizzare la procedura invitando la persona a recarsi presso l'ospedale xyz. Il giorno seguente la persona ha risolto il suo problema, cui segue una costante cura e attenzione da parte del candidato promettente anche in termini di medicazioni e controlli. La persona e i suoi congiunti non l'hanno votato.
[E menomale!!!] Riguardo al congiunto della persona di cui sopra malato di tumore l'unica risposta ottenuta da parte dello stesso promettente alla richiesta di aiuto è stata l'INDIFFERENZA. Le elezioni, infatti, erano state già consumate.

Il contenuto di questo post è in evoluzione.
Esso è, infatti, scritto sulla base delle segnalazioni che giungono a me direttamente, e a volte indirettamente, su base prettamente provinciale (in particolare nell'area che va da San Giorgio J.co e Sava per ora).
Non posso, quindi, assicurare la veridicità dei contenuti delle segnalazioni, per cui non me ne prendo la responsabilità. E per deontologia professionale non farò i nomi né dei votanti né dei candidati coinvolti.
FOTO © Città di Modena - Flickr
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