Visualizzazione post con etichetta donna. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta donna. Mostra tutti i post

mercoledì 14 marzo 2012

A Carosino presto una strada e un teatro per le prime 2 delle 100 donne



L'evento era stato preannunciato da un trafiletto sulla Gazzetta del Mezzogiorno di Angelo Occhinegro apparso il 7 marzo... Ci si aspettava un pochino di persone raccolte attorno alla Casa del Cittadino e della Cittadina, ma così non è stato purtroppo.

Presenti tante persone con il cuore, poche con il loro corpo e mi ci metto in mezzo anche io che per lavoro non sono riuscita a partire per raggiungere la mia casa... Ciononostante coloro che eran presenti in carta e ossa, portando i nostri nomi e la nostra proposta collettiva, lo hanno fatto con entusiasmo, forza e slancio.


Eccoli qui mentre illustrano la proposta direttamente a Sindaco, assessori e consiglieri incontrati nel Municipio.

Il gruppo di ragazz* si è raccolto sulle scale del Comune, aspettando un po' che si formasse il piccolo presidio per poter raccogliere altre adesioni e raccontare le storie di alcune delle personalità elencate nella nostra lunga richiesta.
Dopo l'attesa un po' deludente, ma si sa che la partecipazione su questi temi non è quasi mai alta come vorremmo, il gruppo si è spostato all'interno del Municipio per protocollare la richiesta... ma l'ufficio era chiuso!!! Tutti malati.
Qualche istante di disorientato accoramento, ma poi, come anticipato, l'entusiasmo ha vinto: ragazze e ragazzi sono stati gentilmente accolti dal Segretario Comunale prima e poi dal Sindaco e lì "n'ammu fatto nà raggiunata" (cit. Antonio Rodia): hanno ascoltato con interesse l'illustrazione della nostra proposta.
In poco tempo, nella stanza del Sindaco, si son ritrovati assessori e consiglieri che il gruppo è riuscito a contagiare con il suo entusiasmo... Si sono mostrati tutti ben disposti... "Bella questa iniziativa!" "Mi piace"... Così alle vie senza nome o da realizzare, tra le quali c'è la strada di nuova edificazione parallela a via Olimpia, si è aggiunta anche la prossima titolazione del Teatro Comunale di Carosino che ancora non ha un nome.. il nostro caro "Palamunnezza" verrà ribattezzato!!!
In ogni caso, per entrambe queste titolazioni prossime e per quelle che arriveranno, abbiamo avuto la risposta informale che i nomi saranno attinti dal nostro lungo elenco e che cercheranno di coinvolgerci nelle discussioni sulla scelta.
Tutto sommato siamo soddisfatt*!

Speriamo di poter vedere presto nel nostro paesino le prime righe di questa narrazione finalmente declinata anche al femminile.


Confidiamo che l'assicurazione verbale diventi presto targa, nome e storia... e che quant* non sono intervenut* siano venut* comunque a conoscenza del progetto e degli esiti previsti, grazie anche all'articolo di Floriano Cartanì apparso il 10 marzo sul Corriere del Giorno.




_______________________________________________________________________________
Un grazie particolare a quant* erano presenti! 

lunedì 27 febbraio 2012

Un p(P)aese declinato al maschile


Ho letto, purtroppo con poca sorpresa, che solo il 5% delle strade pubbliche in Italia è intitolato a donne.*
La curiosità di sapere se il mio paesino d'origine avrebbe confermato questa percentuale mi ha portata ad analizzare le informazioni relative alla toponomastica fornitemi dall'Ufficio Anagrafe del Comune di Carosino.
E la conferma è arrivata...
Su 106 nomi di vie, piazze, contrade, solo 6 sono dedicate a donne:
http://archeologhecheresistono.wordpress.com/

  • via Grazia Deledda
  • via Vittoria Nenni
  • via Matilde Serao

e nell'area delle dediche cattoliche:
  • via Santa Chiara
  • via Madre Teresa di Calcutta
  • piazza Santa Maria Ausiliatrice



Quello che si può fare è chiedere all'attuale Amministrazione Comunale di impegnarsi perché i topoi senza ancora un nome, così come le future strade e piazze (sperando non siano troppe perché siamo per la difesa del suolo e non per la sua occupazione indiscriminata) siano titolate a donne e che, alla toponomastica, sia associata una riga di biografia con un ruolo educativo/informativo per la cittadinanza.
Alcune proposte?
Per cominciare, ecco i nomi di 137 Italiane:

    • Natalia Ginzburg, scrittrice;
    • Elisa Springer, scrittrice austriaca naturalizzata;
    • Elsa Morante, scrittrice, saggista, poetessa;
    • Maria Messina, scrittrice;
    • Anna "Neera" Zuccari, scrittrice;
    • Caterina Percoto, scrittrice;
    • Giulia Molino-Colombini, scrittrice, poetessa, pedagoga;
    • Giannina Milli, scrittrice, poetessa ed educatrice;
    • Vittoria Aganoor, poetessa;
    • Sibilla Aleramo, scrittrice e poetessa;
    • Amalia Guglielminetti, scrittrice e poetessa;
    • Tullia d'Aragona, poetessa e letterata;
    • Amelia Rosselli, poetessa;
    • Claudia Ruggeri, poetessa salentina;
    • Alda Merini, poetessa;
    • Gaspara Stampa, poetessa;
    • Compiuta Donzella, pseudonimo di un’anonima donna fiorentina, forse la prima a comporre veri in volgare;
    • Isabella Morra, poetessa lucana del Cinquecento, uccisa poco più che ventenne dai fratelli per una presunta relazione illecita;
    • Ada Negri, poetessa e scrittrice, prima e unica donna ammessa tra gli Accademici d'Italia;
    • Joyce Lussu, intellettuale, poetessa e traduttrice di poesia, promotrice dell’UDI;
    • Isabella Andreini, attrice, scrittrice e poetessa;
    • Moderata Fonte, scrittrice e musicista;
    • Isabella Morra, poetessa;
    • Antonia Pozzi, poetessa;
    • Leonora da Genga, poetessa;
    • Ortenza di Guglielmo, poetessa;
    • Elisabetta Trebbiani, poetessa;
    • Livia da Chiavello, poetessa ;
    • Giustina Leri Perotti da Sassoferrato, poetessa;
    • Margherita Guidacci, poetessa e traduttrice;
    • Veronica Franco, poetessa e cortigiana;
    • Laura Battiferri, poetessa;
    • Giulia Giovanelli, poetessa;
    • Vittoria Colonna, poetessa e intellettuale;
    • Gianna Manzini, scrittrice;
    • Silva Ballestra, scrittrice;
    • Elsa de Giorgi, scrittrice, attrice, scenografa;
    • Eugenia Masi Costanzi, scrittrice;
    • Anna Banti (Lucia Lopresti), scrittrice e traduttrice;
    • Oriana Fallaci, giornalista e scrittrice;
    • Carla Lonzi,scrittrice e critica d'arte italiana, femminista teorica dell’autocoscienza e della differenza sessuale;
    • Fausta Cialente, scrittrice, giornalista e traduttrice;
    • Ilaria Alpi, giornalista;
    • Fernanda Pivano, giornalista, scrittrice e traduttrice;
    • Bettisia Gozzadini, tenne lezioni di diritto all’università di Bologna, tra le prime donne a insegnare in un ateneo. Pare avesse dovuto seguire i corsi vestita da uomo;
    • Armanda Guiducci, filosofa, scrittrice e critica letteraria;
    • Margherita Isnardi Parente, filosofa e storica;
    • Elena Cornaro Piscopia, filosofa, prima donna a laurearsi nel mondo;
    • Giuseppa Eleonora Barbapiccola, filosofa e traduttrice italiana, esponente dell'Illuminismo italiano;
    • Maria Montessori, pedagogista, filosofa, medico, scienziata ed educatrice, promotrice dell’estensione del suffragio alle donne;
    • Cristina Trivulzio Belgiojoso, patriota,scrittrice e giornalista;
    • Eleonora Pimentel Fonseca, patriota e scrittrice;
    • Isotta Nogarola, umanista;
    • Olimpia Morata, umanista;
    • Alba Carla Laurita de Céspedes y Bertini, scrittrice, poetessa e partigiana;
    • Teresa Noce,partigiana, politica e antifascista italiana.
    • Xenia Silberberg,antifascista e scrittrice italiana.
    • Ada Gobetti,'insegnante, traduttrice e giornalista italiana.
    • Dina Bertoni Jovine, scrittrice, giornalista e pedagogista oltre che docente universitaria italiana.
    • Lina Merlin,politica e partigiana italiana, membro della Assemblea Costituente e prima donna ad essere eletta al Senato.
    • Camilla Ravera,politica ,
    • Nadia Gallico Spano,politica
    • Anna Maria Ortese,scrittrice
    • Maria Antonietta Macciocchi,scrittrice, giornalista e politica
    • Roberta Tatafiore,attivista,scrittrice e poetessa
    • Anna Maria Mozzoni, architetto e ingegnere, promotrice dell’estensione del suffragio alle donne;
    • Franca Helg, architetto e designer;
    • Elvira Morassi, architetto d'interni;
    • Anna Ferrieri, architetto e designer, esperta di nuovi materiali artificiali e plastici, opere esposte presso il Museum of Modern Art (MOMA) di New York;
    • Ida Giavarini, zootecnica;
    • Rina Monti, zoologa, prima donna a salire su una cattedra universitaria del Regno d’Italia;
    • Eva Mameli Calvino, botanica e naturalista;
    • Ernestina Paper, medico italiana, tra le prime donne a laurearsi nel Regno d'Italia;
    • Piera Locatelli, medico, ricercatrice nel campo della neurologia e oncologia;
    • Ida Bianco Silvestroni, medico e pioniera della medicina preventiva;
    • Trotula de Ruggiero, medico della Scuola Medica Salernitana;
    • Amalia Foggia Moretti, pediatra e divulgatrice scientifica;
    • Giuseppina Aliverti, fisica, concepì e realizzò nuovi metodi di misura della radioattività;
    • Diamante Medaglia Faini, matematica e fisica, promotrice dell'uguaglianza di genere nell'accesso agli studi;
    • Maria Angela Ardinghelli, matematica, fisica e traduttrice italiana, esponente dell'Illuminismo italiano;
    • Maria Gaetana Agnesi, matematica e filantropa;
    • Elena Freda, matematica;
    • Laura Maria Caterina Bassi Veratti, biologa e matematica;
    • Maria Gaetana Agnesi, matematica e benefattrice;
    • Laura Conti, ambientalista, partigiana, medico e dottoressa italiana, importante promotrice e rappresentante dell'ambientalismo in Italia;
    • Nilde Iotti, partigiana, politica, prima donna a ricoprire la carica di Presidente della Camera dei deputati;
    • Adele Bei, sindacalista e costituente;
    • Ada Natali, prima donna sindaco d'Italia;
    • Maria Adelaide Aglietta, prima donna segretario di un partito politico:
    • Tina Strobos, pediatra e psichiatra infantile, partecipò alla resistenza tedesca all'occupazione nazista dell'Olanda. Aiutò più di 100 Ebrei a sfuggire alla persecuzione nazista;
    • Carla Capponi, staffetta partigiana, Medaglia d'oro al valor militare;
    • Irma Bandiera, staffetta partigiana, Medaglia d'oro al valor militare;
    • Jessie Jane Meriton White, patriota, scrittrice e filantropa inglese naturalizzata italiana;
    • Antonietta De Pace, patriota ed eroina del Risorgimento;
    • Enrichetta Di Lorenzo, infermiera militare, patriota del Risorgimento;
    • Angiola Anna Maria Zanotti, pioniera, studiosa e docente;
    • Giuditta Brambilla, suffragetta
    • Carlotta Clerici, suffragetta
    • Anna Kuliscioff, medico e rivoluzionaria russa, tra i principali esponenti e fondatori del Partito Socialista Italiano
    • Leda Colombini, politica e filantropa, strenuo difensore dei diritti delle mamme detenute e dei loro figli;
    • Battista Sforza da Varano, duchessa di Urbino;
    • Franca Viola, prima donna italiana a rifiutare il matrimonio riparatore, diventando un simbolo della crescita civile dell'Italia nel secondo dopoguerra e dell'emancipazione delle donne italiane;
    • Teresa Sarti, filantropa, co-fondatrice e prima presidente di Emergency;
    • Gaia Afrania, avvocato della Roma antica. Durante la sua vita fu emanato un editto che vietava alle donne di esercitare l'avvocatura;
    • Tina Modotti, fotografa, politica e attrice;
    • Mia Martini, cantante;
    • Norma Bruni (Norma Mistroni), cantante;
    • Titina De Filippo, attrice, grande esponente del teatro napoletano;
    • Tina Pica (Annunziata Pica), attrice di teatro e cinema;
    • Anna Magnani, attrice e grande interprete del cinema italiano;
    • Giulietta Masina, attrice cinematografica;
    • Marisa Merlini, attrice;
    • Eleonora Duse, attrice teatrale;
    • Dalida (Iolanda Cristina Gigliotti), cantante e attrice italiana naturalizzata francese;
    • Alida Valli (Alida Maria von Altenburger, baronessa von Markenstein und Frauenberg), attrice;
    • Elena Fabrizi, detta Sora Lella, attrice, cuoca e ristoratrice;
    • Sandra Mondaini, attrice e conduttrice televisiva;
    • Renata Borgatti, pianista;
    • Giulia Recli, compositrice e saggista;
    • Lucia Mannucci,cantante
    • Liliana Renzi,pianista
    • Mariele Ventre, direttrice di coro italiana,fondatrice del Piccolo Coro dell'Antoniano di Bologna
    • Italia Almirante Manzini,attrice
    • Giuseppina Strepponi, soprano interprete di molte opere di Verdi;
    • Renata Tebaldi, soprano;
    • Marietta Robusti, pittrice;
    • Chiara Varotari, pittrice;
    • Margherita Caffi, pittrice;
    • Elisabetta Sirani, pittrice;
    • Artemisia Gentileschi, pittrice;
    • Sofonisba Anguissola, pittrice;
    • Angelica Kaufmann, pittrice;
    • Fede Galizia, pittrice;
    • Rosalba Carriera, pittrice e ritrattista;
    • Maria Grandinetti Mancuso, pittrice e giornalista;
    • Ondina Valla, atleta italiana prima vincitrice di una medaglia d’oro olimpica;
    • Felicia Semeraro,Comasia Gramaldi,tarantine,vittime di violenza domestica,picchiate a morte dal proprio convivente

Per continuare, di seguito i nomi di 123 persoggi internazionali:
    • Felice Schragenheim, poetessa tedesca,morta in un campo di concentramento a 22 anni, deportata perchè lesbica;
    • Mercedes de Acosta, poetessa, scrittrice e costumista statunitense;
    • Djuna Barnes, scrittrice statunitense;
    • Monique Wittig, poetessa e saggista francese;
    • Christa Winsloe, romanziera, drammaturga e scultrice ungherese.
    • Natalie Barney, scrittrice e poetessa statunitense;
    • Vita Sackville-West, scrittrice inglese;
    • Radclyffe Hall (ma utilizzò il nome John), scrittrice britannica;
    • Ivy Compton-Burnett, scrittrice britannica
    • Renée Vivien,poetessa britannica che scrisse in francese, soprannominata "Saffo 1900"
    • Saffo, poetessa della Grecia Antica;
    • Gertrude Stein, scrittrice e poetessa statunitense;
    • Sylvia Plath, poetessa e scrittrice statunitense;
    • Monique Wittig,poetessa, saggista, teorica femminista e docente universitaria francese
    • Gabriela Mistral, poetessa e femminista cilena, Premio Nobel per la Letteratura;
    • Bertha von Suttner, scrittrice austriaca, Premio Nobel per la Pace;
    • Christa Wolf, scrittrice e critica letteraria tedesca;
    • Jane Austen, scrittrice britannica, figura di spicco della narrativa preromantica;
    • Virginia Woolf, scrittrice inglese;
    • Agatha Christie, scrittrice britannica;
    • Mary Shelley, scrittrice inglese;
    • Olympe de Gouges, drammaturga francese, scrisse testi femministi e abolizionisti dalla grande risonanza;
    • Simone De Beauvoir, insegnante, scrittrice, saggista, filosofa e femminista francese;
    • Harriet Taylor,filosofa inglese
    • Flora Tristan,scrittrice francese
    • Suzanne Voilquin,scrittrice francese
    • Annemarie Schwarzenbach, scrittrice, fotografa e giornalista svizzera;
    • Katherine Mansfield, scrittrice neozelandese;
    • Willa Cather, scrittrice statunitense;
    • Marguerite Yourcenar, scrittrice francese, prima donna eletta alla Académie française;
    • Patricia Highsmith, scrittrice statunitense;
    • Marion Zimmer Bradley, scrittrice, glottoteta e curatrice editoriale statunitense;
    • Thea Sternheim, scrittrice tedesca;
    • María Zambrano, filosofa e saggista spagnola;
    • Teano, filosofa della Scuola Pitagorica;
    • Hannah Arendt, filosofa e storica tedesca naturalizzata statunitense;
    • Aspasia di Mileto, maestra di retorica, fu maestra di Socrate;
    • Ruth Benedict, antropologa statunitense;
    • Margaret Mead, antropologa statunitense;
    • Jane Addams, sociologa e pacifista statunitense, Premio Nobel per la Pace;
    • Marguerite Duras,scrittrice e regista francese.
    • Olive Emilie Albertina Schreiner, scrittrice sudafricana, intellettuale e pacifista, attiva nella lotta contro il razzismo e a favore dei diritti delle donne;
    • Merit Ptah, medico dell'antico Egitto, prima donna conosciuta in campo scientifico;
    • Florence Nightingale, infermiera britannica,considerata la fondatrice dell'assistenza infermieristica moderna
    • Sabina Spielrein, psicoanalista russa, una delle prime donne a esercitare questa professione.
    • Marie Curie, fisica e Premio Nobel;
    • Maria Goeppert-Mayer, fisica tedesca, Premio Nobel;
    • Lise Meitner, fisica austriaca;
    • Rosalind Elsie Franklin, chimica e fisica britannica, diede contributi fondamentali nello studio di DNA, RNA, virus;
    • Dorothy Crowfoot Hodgkin, biochimica britannica, Premio Nobel;
    • Gertrude Elion, farmacologa e biochimica statunitense, Premio Nobel;
    • Augusta Ada Byron (Ada Lovelace), matematica inglese, nota soprattutto per il suo lavoro alla macchina analitica che l'ha resa la prima programmatrice informatica della storia;
    • Sof'ja Vasil'evna Kovalevskaja, matematica, scrittrice e attivista russa;
    • Emmy Noether, matematica;
    • Rózsa Péter, matematica ungherese;
    • Ol'ga Aleksandrovna Ladyženskaja, matematica russa;
    • Sophie Germain, matematica tedesca;
    • Caroline Lucretia Herschel, astronoma, matematica e cantante lirica britannica;
    • Ipazia, matematica, astronoma e filosofa greca di Alessandria d'Egitto, martire del libero pensiero;
    • Henrietta Swan Leavitt, astronoma statunitense;
    • Barbara McClintock, biologa statunitense, Premio Nobel per la Medicina;
    • Mary Wollstonecraft, autrice di "The Vindication of the Rights of Women" (“Rivendicazione dei Diritti delle Donne”);
    • Wangari Muta Maathai, ambientalista, attivista politica e biologa keniota, Premio Nobel per la Pace;
    • Rosa Luxemburg, politica, teorica socialista e rivoluzionaria tedesca;
    • Lalla Fadhma n'Soumer, incarnò il movimento di resistenza alla Francia nei primi anni della conquista coloniale dell'Algeria;
    • Indira Priyadarshini Gandhi, politica indiana;
    • Dolores Ibárruri, politica, attivista e antifascista spagnola
    • Hubertine Auclert,femminista francese
    • Elizabeth Cady Stanton,attivista statunitense
    • Pauline Roland,attivista francese
    • Jeanne Deroin,giornalista e attivista francese
    • Jenny d'Héricourt,attivista francese
    • Emmeline Pankhurst,attivista e politica britannica,con le figlie:
    • Christabel Pankhurst e
    • Sylvia Pankhurst(giornalista e scrittrice)
    • Annie Kenney,operaia e attivista inglese
    • Emily Davison,attivista inglese
    • Betty Friedan,attivista statunitense

    • Azucena Villaflor, attivista argentina, una delle fondatrici del movimento "Madri di Plaza de Mayo";
    • Evita Perón, politica argentina;
    • Diana Spencer (Lady Diana), principessa del Galles e filantropa;
    • Maria Antonietta, regina di Francia;
    • Giovanna D’Arco, eroina e patriota francese;
    • Anna Frank, ragazza ebrea tedesca vittima del nazismo;
    • Simone Weil, attivista, filosofa e mistica francese;
    • Diotima, veggente e sacerdotessa della Grecia antica;
    • Coco Chanel, stilista francese;
    • Marlene Dietrich, attrice tedesca;
    • Ingrid Bergman, attrice svedese;
    • Audrey Hepburn, attrice britannica;
    • Greta Garbo, attrice svedese;
    • Marilyn Monroe, attrice statunitense;
    • Bette Davis (Ruth Elizabeth Davis), attrice statunitense;
    • Margaret Hughes, prima attrice teatrale inglese;
    • Alla Nazimova, attrice teatrale e attrice cinematografica russa naturalizzata statunitense;
    • Sandy Denny, cantautrice britannica;
    • Édith Piaf, cantante francese;
    • Janis Joplin, cantante statunitense;
    • Cesária Évora, cantante capoverdiana, maggiore esponente della morna, detta "la diva a piedi nudi";
    • Etta James, cantante statunitense jazz, blues, R&B e gospel;
    • Ella Fitzgerald, cantante statunitense;
    • Billie Holiday, cantante statunitense jazz e blues;
    • Claire Waldoff, cantante e cabarettista tedesca;
    • Linda Jones, cantante americana soul;
    • Nina Simone, cantante, pianista, scrittrice e attivista per i diritti civili statunitense;
    • Clara Josephine Wieck Schumann, pianista e compositrice tedesca;
    • Fanny Mendelssohn, pianista e compositrice tedesca;
    • Wanda Landowska, clavicembalista polacca;
    • Maria Callas (Anna Maria Cecilia Sophia Kalogheròpoulos), soprano statunitense di origini greche;
    • Elisabeth Schwarzkopf, celebre soprano anglotedesca;
    • Elisabeth Chaplin, pittrice francese;
    • Sonia Terk Delaunay, pittrice ucraina;
    • Romaine Brooks, pittrice statunitense;
    • Frida Kahlo, pittrice messicana;
    • Tamara Łempicka, pittrice polacca appartenente alla corrente dell'Art Déco;
    • Mary Cassatt, pittrice britannica;
    • Georgia O'Keeffe, pittrice statunitense;
    • Una Troubridge, scultrice e traduttrice britannica;
    • Francesca Woodman, fotografa statunitense;
    • Isadora Duncan, danzatrice statunitense;
    • Liane de Pougy, ballerina e scrittrice francese.
    • Ida Rubinštejn,danzatrice e mecenate francese
    • Amelia Earhart,aviatrice statunitense


E si potrebbe continuare ancora a lungo! Per questo, oltre a chiedere al Comune di Carosino di impegnarsi attivamente nella promozione della toponomastica femminile introducendo questa richiesta come punto all'O.d.G del prossimo Consiglio Comunale, ci si mette a disposizione per il reperimento di nomi e note bibliografiche.
In merito penso che sia d'interesse comune e condiviso mostrare alla cittadinanza, in modo semplice ma capillare, non solo il ruolo delle donne nell'evoluzione della storia, delle scienze e della arti, ma la pluralità di prospettive possibili per le giovani carosinesi che esse personificano, superando il modello televisivo della donna.
Sapere, poi, che queste donne abitano le nostre strade non è tanto un riconoscimento per loro, quando un onore per noi.

| Si vuole sottolineare che questa è un'opera COLLETTIVA. |


*http://www.corriere.it/cronache/12_febbraio_25/toponomastica-femminile_6f2fc886-5fca-11e1-bae2-adaf00d4a3f2.shtml
_______________________________________________________________________________
Promotrice: Sabina De Rosis

domenica 17 aprile 2011

Programma Lista S'Abbina

Programma per i prossimi 5 anni di Carosino
Lista S'ABBINA


1. Rilancio dei luoghi e dei centri di aggregazione
Centro storico
Messa in sicurezza e restauro case con provvedimenti urgenti
Isola pedonale di cultura
Palazzo ducale (funzionalizzazione e valorizzazione)
Teatro
Villa Comunale
Valorizzazione delle periferie
Sagra del vino (rilancio, focus su prodotti, innovazione)
Individuazione di altri momenti di aggregazione

2. Servizi pubblici
Manutenzione
Strade
Illuminazione
Vigili urbani
Fogne
Risoluzione problema del randagismo
Canile
Cani di quartiere
Wi-fi pubblico nei centri di aggregazione comunali
Asilo nido comunale
Biblioteca comunale
Farmacia comunale
Raccolta differenziata e strategia di riduzione (secondo % di legge almeno)
Istruzione
Feste e sagre sostenibili

3. Riscoperta e valorizzazione del patrimonio storico-culturale
Finanziamento ricerche sulla storia del paese, sugli usi, sulle case e le masserie storiche e
comunicazione degli esiti
Valorizzazione masserie e ri-funzionalizzazione di quelle abbandonate
Valorizzazione elementi culturali tangibile e intangibili
Promozione associazioni culturali e comitati culturali

4. Rilancio dell’economia
Zona PIP (controllo e promozione)
Agricoltura
Agricoltura tradizionale
Serre fotovoltaiche
Controllo allevamento
Diga Pappadai
Mercato interno
Incentivare l’acquisto dei prodotti locali
Chiusura/unificazione filiere produttive
Vino
Attenzione ai giovani
Politiche giovanili
Aiuto all’emersione e regolarizzazione del lavoro
Promozione della formazione
Ufficio del lavoro come punto di riferimento

5. Sport
Carta dei servizi degli stabilimenti/impianti/edifici dati in gestione per le attività sportive
Lancio e rilancio sport per cui il Comune ha realizzato impianti e stabilimenti
(skate, pattinaggio, tennis, …)
Valorizzazione parco fronte scuole medie per attività di corsa e allenamento
Promozione stili di vita salutari con eventi, informazioni e feste
Promozione dello sport in campagna

6. Ecologia
Spazi verdi nel paese e nelle periferie
Rimboschimento
Regolamentazione uso del suolo
Lotta alla desertificazione e all’impermeabilizzazione del suolo
Valorizzazione della campagna e degli edifici ivi dismessi/abbandonati
Rifugi
Mobilità sostenibile
Acquisti verdi nelle PA
Mense
Prodotti d’ufficio e cartoleria
Trasformazione degli impianti fotovoltaici in serre fotovoltaiche

7. Energia
Impianti fotovoltaici sui tetti degli edifici pubblici
Promozione installazione sui tetti privati degli stessi

8. Democrazia
Diretta (Bilancio partecipato, piani di lungo periodo e progetti puntuali)
Partecipazione, soprattutto dei giovani
Uso di tecnologie web 1.0 e 2.0
Consociativa (coinvolgimento associazioni e simili, incentivazione all’associazionismo laico)
Integrativa (lotta al razzismo e al sessismo)
Rilancio Unione Montedoro come strumento di pianificazione integrata e di partecipazione
allargata

La candidata a Sindaco di Carosino
per la Lista S'Abbina
Sabina De Rosis
Meglio conosciuta come la pulimicusa.
Anche conosciuta come “Ma quella chi è? E chi si crede di essere?”


Ringrazio chi mi ha supportato in questa avventura durata 2 giorni, in chi ha creduto in me, in chi ha voluto discutere davanti ad un bicchiere di vino e una focaccia dei grandi temi legati al paese, di quanti ostacolandomi mi hanno spronata a continuare, di chi ha usato le mie idee per farle sue, ma senza rancore perché a scambiarsi le idee ci si ritrova più ricchi tutti. Speriamo in un loro buon uso però...
Ringrazio per chi segretamente ha votato per questo progetto, il mio impegno e la mia passione.
Ringrazio tutti, soprattutto chi mi ha aspramente criticata e chi ha cercato di zittirmi.
Ringrazio il passato che rende l’idea del futuro sempre più rosea.
E ringrazio il presente che addirittura la fa dorata e splendente.

domenica 13 febbraio 2011

Se non ora quando- 13 febbraio 2011 - Carosino

Non è facile mettere giù due righe su questioni tanto delicate e complesse, e frequentemente strumentalizzate, come questa. Sono ore che guardo la pagina bianca e penso, e poi mi lascio distrarre dal gatto che grunisce, poi dal rumore di clacson. Poi sospendo del tutto per non perdermi la diretta da piazza Tahrir.

Ma quest'ultima distrazione, se così vogliamo definirla, mi aiuta ancora a riflettere... perché mentre in Italia, un Paese che si dice libero e democratico, si parla di prostituzione in politica e di dignità della persona, in Egitto la popolazione riesce a fare la storia, anche perdendo la vita in nome della libertà e della legalità.

E noi? Noi che stiamo facendo per cambiare la nostra storia? Cosa potremmo fare? Ma, soprattutto, ci riteniamo capaci di cambiare la storia del nostro Paese?

Beh, vi svelo un segreto: che ci crediamo o no, sì, ne siamo capaci. Siamo in grado di farlo.

Viviamo in un momento storico in cui siamo privati di ogni certezza, in cui ci richiudiamo nel nostro individualismo, nella nostra piccola storia, di cui a stento riusciamo a tenere le fila, e tutto quello che sta fuori sembra remoto, alieno, sembra riguardare altre persone.

Invece no!

Riguarda noi.

Anche oggi, questa piccola piazza è una piazza importante e si fa qualcosa di storico per Carosino, perché chi oggi si è messo in gioco e ha deciso di dire la sua non ha fatto altro che percorrere la strada meno semplice, non sta parlando senza riflettere ma usando la propria testa e la propria capacità critica, ha smesso di nascondersi dietro ai luoghi comuni che ci vengono propinati dalla televisione, come “Nessuno le ha costrette. L'hanno voluto loro. La prostituzione esiste da sempre.” oppure ancora “Avete voluto la liberalizzazione sessuale voi femministe, beh questo è il risultato! Cosa pretendete ora?”.

Questa è una semplificazione estrema della realtà: non si può dividere le donne in buone e cattive, non si può dividerle in sante e prostitute, includendo nella prima categoria solo mamma e, forse, moglie/fidanzata e, se proprio la si stima, la sorella, ma solo se sono di quelle che stanno al loro posto e parlano poco.

Beh, vi dico che io non sono né santa né puttana, e soprattutto non ho paura di dire la mia, né di dimostrare che dietro alla faccina carina c'è un bel cervello. Quello che voglio dire, in sintesi, è che non esiste un solo modello che rappresenti la donna. Non esiste solo il modello che ci viene continuamente presentato. Io non sono rappresentata da quel modello: un modello che vede la donna vendere il suo corpo, o esibirlo come sua unica dote, o prestarlo alla vanità di un uomo.

Io non sono rappresentata da questo modello mediatico e spettacolarizzato: non ho le mennone, e non mi scandalizzo per la parola “menne”, mentre mi scandalizzo quando sento dire che gli studenti che protestano vengono dai centri sociali o sono delinquenti (quando la protesta è segno di democrazia e soprattutto di intelligente manifestazione del proprio pensiero in un Paese in cui i media sono di proprietà di un unico gruppo, anzi persona), non ho il culo di Belen o di Ruby e francamente me ne infischio, non ho gli occhi di gatto né i capelli da diva, non sono alta e non sono snella e, soprattutto, non mi interessa affatto, soprattutto nei contesti lavorativi, politici e relazionali.

Quello che mi interessa è che ad accorgersi delle mie capacità non siano solo altre donne (è un caso che io abbia lavorato solo per persone di sesso femminile?), voglio che gli uomini non si spaventino per il mio modo di essere critica, responsabile, precisa e determinata, voglio che non si accontentino di valutare la mia idoneità a qualcosa da come mi vesto, da che corpo ho o dall'accento che colora il mio parlato, voglio che mi si dia ciò che merito senza che mi si dica che per fare certe cose e arrivare a certi livelli di prestigio devo scendere a compromessi o avere “santi in paradiso”.

Mi spiace, ma questo modello di compra-vendita di tutto, come se fossimo merce, non mi rappresenta: non scendo a compromessi e, fortunatamente, quelli che sono i miei santi hanno i piedi per terra come me.

Io non mi arrendo all'idea mercantile dei rapporti umani che ci è stata proposta ripetutamente, come un mantra satinato dallo schermo dello spettacolo. Io non mi arrendo alla cultura del mercato che ha finito per diventare la ratio anche del mondo della politica, deformando i rapporti di potere e mischiandoli col sesso, il sessismo e il machismo.

Io non mi arrendo.

Io voglio poter decidere di mettere al mondo un altro essere vivente senza rischiare il mio lavoro, voglio poter ambire e arrivare a fare il lavoro che valorizzi le mie capacità e non scegliere il primo che riesco a trovare, voglio poter lavorare nella città in cui voglio vivere e non lasciare al mercato del lavoro la decisione su quella che chiamerò casa e sulla distanza che mi dividerà dalle persone che amo.

Voglio permettermi di soddisfare i miei bisogni affettivi e che se ne riconosca l'importanza fondamentale per la felicità di un uomo e di una donna.

Voglio che alla mia cuginetta di quattro anni questa società proponga altri modelli oltre a quelli della velina e della starlette a luci rosse perché lei possa scegliere consapevolmente quando sarà adulta.

Voglio poter parlare con un uomo di politica senza che mi zittisca o annuisca senza ascoltarmi o mi sorrida intenerito per il mio tentativo. Voglio poter parlare di meritocrazia e di legalità nel lavoro e nella politica senza essere etichettata da idealista, voglio potermi dire anti-fascista senza che mi si etichetti come comunista, voglio poter manifestare le mie idee sul sessismo senza che mi si applichi l'etichetta da femminista. Non voglio addosso alcuna etichetta che impoverisca il mio essere al mondo.

Voglio che il mio sesso non incida sul mio stipendio e, ancora prima, sulla scelta tra candidati ad un posto di lavoro o ad un ruolo di responsabilità.

Voglio che la mia identità sia unica e indisponibile e non voglio essere riconsciuta come figlia di, moglie di, madre di.

Voglio che certi uomini smettano di usare il corpo delle donne per loro vanità o per godimento, e parlo anche a quegli uomini che commentano dell'avvenenza o della bruttezza di una donna che fa la giornalista, o il magistrato, o il medico, o il politico, professioni per cui l'aspetto estetico è l'ultimo degli elementi da valutare.

Voglio decidere io da chi farmi toccare le tette e perché.

Voglio il ruolo che merito di ricoprire in questa società e voglio che questa società dia spazio a quei modelli che mi rappresentano di più e che, pur esistendo già, sono sottovalutati e sottorappresentati.

Voglio, e lo urlo, che si smetta di dare un prezzo alle persone e che si ritrovi la capacità critica e di analisi necessaria a riconoscerne non il prezzo ma il valore.


Una donna.


Foto © Flaccidia - flick - sito