mercoledì 14 marzo 2012

A Carosino presto una strada e un teatro per le prime 2 delle 100 donne



L'evento era stato preannunciato da un trafiletto sulla Gazzetta del Mezzogiorno di Angelo Occhinegro apparso il 7 marzo... Ci si aspettava un pochino di persone raccolte attorno alla Casa del Cittadino e della Cittadina, ma così non è stato purtroppo.

Presenti tante persone con il cuore, poche con il loro corpo e mi ci metto in mezzo anche io che per lavoro non sono riuscita a partire per raggiungere la mia casa... Ciononostante coloro che eran presenti in carta e ossa, portando i nostri nomi e la nostra proposta collettiva, lo hanno fatto con entusiasmo, forza e slancio.


Eccoli qui mentre illustrano la proposta direttamente a Sindaco, assessori e consiglieri incontrati nel Municipio.

Il gruppo di ragazz* si è raccolto sulle scale del Comune, aspettando un po' che si formasse il piccolo presidio per poter raccogliere altre adesioni e raccontare le storie di alcune delle personalità elencate nella nostra lunga richiesta.
Dopo l'attesa un po' deludente, ma si sa che la partecipazione su questi temi non è quasi mai alta come vorremmo, il gruppo si è spostato all'interno del Municipio per protocollare la richiesta... ma l'ufficio era chiuso!!! Tutti malati.
Qualche istante di disorientato accoramento, ma poi, come anticipato, l'entusiasmo ha vinto: ragazze e ragazzi sono stati gentilmente accolti dal Segretario Comunale prima e poi dal Sindaco e lì "n'ammu fatto nà raggiunata" (cit. Antonio Rodia): hanno ascoltato con interesse l'illustrazione della nostra proposta.
In poco tempo, nella stanza del Sindaco, si son ritrovati assessori e consiglieri che il gruppo è riuscito a contagiare con il suo entusiasmo... Si sono mostrati tutti ben disposti... "Bella questa iniziativa!" "Mi piace"... Così alle vie senza nome o da realizzare, tra le quali c'è la strada di nuova edificazione parallela a via Olimpia, si è aggiunta anche la prossima titolazione del Teatro Comunale di Carosino che ancora non ha un nome.. il nostro caro "Palamunnezza" verrà ribattezzato!!!
In ogni caso, per entrambe queste titolazioni prossime e per quelle che arriveranno, abbiamo avuto la risposta informale che i nomi saranno attinti dal nostro lungo elenco e che cercheranno di coinvolgerci nelle discussioni sulla scelta.
Tutto sommato siamo soddisfatt*!

Speriamo di poter vedere presto nel nostro paesino le prime righe di questa narrazione finalmente declinata anche al femminile.


Confidiamo che l'assicurazione verbale diventi presto targa, nome e storia... e che quant* non sono intervenut* siano venut* comunque a conoscenza del progetto e degli esiti previsti, grazie anche all'articolo di Floriano Cartanì apparso il 10 marzo sul Corriere del Giorno.




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Un grazie particolare a quant* erano presenti! 

lunedì 27 febbraio 2012

Un p(P)aese declinato al maschile


Ho letto, purtroppo con poca sorpresa, che solo il 5% delle strade pubbliche in Italia è intitolato a donne.*
La curiosità di sapere se il mio paesino d'origine avrebbe confermato questa percentuale mi ha portata ad analizzare le informazioni relative alla toponomastica fornitemi dall'Ufficio Anagrafe del Comune di Carosino.
E la conferma è arrivata...
Su 106 nomi di vie, piazze, contrade, solo 6 sono dedicate a donne:
http://archeologhecheresistono.wordpress.com/

  • via Grazia Deledda
  • via Vittoria Nenni
  • via Matilde Serao

e nell'area delle dediche cattoliche:
  • via Santa Chiara
  • via Madre Teresa di Calcutta
  • piazza Santa Maria Ausiliatrice



Quello che si può fare è chiedere all'attuale Amministrazione Comunale di impegnarsi perché i topoi senza ancora un nome, così come le future strade e piazze (sperando non siano troppe perché siamo per la difesa del suolo e non per la sua occupazione indiscriminata) siano titolate a donne e che, alla toponomastica, sia associata una riga di biografia con un ruolo educativo/informativo per la cittadinanza.
Alcune proposte?
Per cominciare, ecco i nomi di 137 Italiane:

    • Natalia Ginzburg, scrittrice;
    • Elisa Springer, scrittrice austriaca naturalizzata;
    • Elsa Morante, scrittrice, saggista, poetessa;
    • Maria Messina, scrittrice;
    • Anna "Neera" Zuccari, scrittrice;
    • Caterina Percoto, scrittrice;
    • Giulia Molino-Colombini, scrittrice, poetessa, pedagoga;
    • Giannina Milli, scrittrice, poetessa ed educatrice;
    • Vittoria Aganoor, poetessa;
    • Sibilla Aleramo, scrittrice e poetessa;
    • Amalia Guglielminetti, scrittrice e poetessa;
    • Tullia d'Aragona, poetessa e letterata;
    • Amelia Rosselli, poetessa;
    • Claudia Ruggeri, poetessa salentina;
    • Alda Merini, poetessa;
    • Gaspara Stampa, poetessa;
    • Compiuta Donzella, pseudonimo di un’anonima donna fiorentina, forse la prima a comporre veri in volgare;
    • Isabella Morra, poetessa lucana del Cinquecento, uccisa poco più che ventenne dai fratelli per una presunta relazione illecita;
    • Ada Negri, poetessa e scrittrice, prima e unica donna ammessa tra gli Accademici d'Italia;
    • Joyce Lussu, intellettuale, poetessa e traduttrice di poesia, promotrice dell’UDI;
    • Isabella Andreini, attrice, scrittrice e poetessa;
    • Moderata Fonte, scrittrice e musicista;
    • Isabella Morra, poetessa;
    • Antonia Pozzi, poetessa;
    • Leonora da Genga, poetessa;
    • Ortenza di Guglielmo, poetessa;
    • Elisabetta Trebbiani, poetessa;
    • Livia da Chiavello, poetessa ;
    • Giustina Leri Perotti da Sassoferrato, poetessa;
    • Margherita Guidacci, poetessa e traduttrice;
    • Veronica Franco, poetessa e cortigiana;
    • Laura Battiferri, poetessa;
    • Giulia Giovanelli, poetessa;
    • Vittoria Colonna, poetessa e intellettuale;
    • Gianna Manzini, scrittrice;
    • Silva Ballestra, scrittrice;
    • Elsa de Giorgi, scrittrice, attrice, scenografa;
    • Eugenia Masi Costanzi, scrittrice;
    • Anna Banti (Lucia Lopresti), scrittrice e traduttrice;
    • Oriana Fallaci, giornalista e scrittrice;
    • Carla Lonzi,scrittrice e critica d'arte italiana, femminista teorica dell’autocoscienza e della differenza sessuale;
    • Fausta Cialente, scrittrice, giornalista e traduttrice;
    • Ilaria Alpi, giornalista;
    • Fernanda Pivano, giornalista, scrittrice e traduttrice;
    • Bettisia Gozzadini, tenne lezioni di diritto all’università di Bologna, tra le prime donne a insegnare in un ateneo. Pare avesse dovuto seguire i corsi vestita da uomo;
    • Armanda Guiducci, filosofa, scrittrice e critica letteraria;
    • Margherita Isnardi Parente, filosofa e storica;
    • Elena Cornaro Piscopia, filosofa, prima donna a laurearsi nel mondo;
    • Giuseppa Eleonora Barbapiccola, filosofa e traduttrice italiana, esponente dell'Illuminismo italiano;
    • Maria Montessori, pedagogista, filosofa, medico, scienziata ed educatrice, promotrice dell’estensione del suffragio alle donne;
    • Cristina Trivulzio Belgiojoso, patriota,scrittrice e giornalista;
    • Eleonora Pimentel Fonseca, patriota e scrittrice;
    • Isotta Nogarola, umanista;
    • Olimpia Morata, umanista;
    • Alba Carla Laurita de Céspedes y Bertini, scrittrice, poetessa e partigiana;
    • Teresa Noce,partigiana, politica e antifascista italiana.
    • Xenia Silberberg,antifascista e scrittrice italiana.
    • Ada Gobetti,'insegnante, traduttrice e giornalista italiana.
    • Dina Bertoni Jovine, scrittrice, giornalista e pedagogista oltre che docente universitaria italiana.
    • Lina Merlin,politica e partigiana italiana, membro della Assemblea Costituente e prima donna ad essere eletta al Senato.
    • Camilla Ravera,politica ,
    • Nadia Gallico Spano,politica
    • Anna Maria Ortese,scrittrice
    • Maria Antonietta Macciocchi,scrittrice, giornalista e politica
    • Roberta Tatafiore,attivista,scrittrice e poetessa
    • Anna Maria Mozzoni, architetto e ingegnere, promotrice dell’estensione del suffragio alle donne;
    • Franca Helg, architetto e designer;
    • Elvira Morassi, architetto d'interni;
    • Anna Ferrieri, architetto e designer, esperta di nuovi materiali artificiali e plastici, opere esposte presso il Museum of Modern Art (MOMA) di New York;
    • Ida Giavarini, zootecnica;
    • Rina Monti, zoologa, prima donna a salire su una cattedra universitaria del Regno d’Italia;
    • Eva Mameli Calvino, botanica e naturalista;
    • Ernestina Paper, medico italiana, tra le prime donne a laurearsi nel Regno d'Italia;
    • Piera Locatelli, medico, ricercatrice nel campo della neurologia e oncologia;
    • Ida Bianco Silvestroni, medico e pioniera della medicina preventiva;
    • Trotula de Ruggiero, medico della Scuola Medica Salernitana;
    • Amalia Foggia Moretti, pediatra e divulgatrice scientifica;
    • Giuseppina Aliverti, fisica, concepì e realizzò nuovi metodi di misura della radioattività;
    • Diamante Medaglia Faini, matematica e fisica, promotrice dell'uguaglianza di genere nell'accesso agli studi;
    • Maria Angela Ardinghelli, matematica, fisica e traduttrice italiana, esponente dell'Illuminismo italiano;
    • Maria Gaetana Agnesi, matematica e filantropa;
    • Elena Freda, matematica;
    • Laura Maria Caterina Bassi Veratti, biologa e matematica;
    • Maria Gaetana Agnesi, matematica e benefattrice;
    • Laura Conti, ambientalista, partigiana, medico e dottoressa italiana, importante promotrice e rappresentante dell'ambientalismo in Italia;
    • Nilde Iotti, partigiana, politica, prima donna a ricoprire la carica di Presidente della Camera dei deputati;
    • Adele Bei, sindacalista e costituente;
    • Ada Natali, prima donna sindaco d'Italia;
    • Maria Adelaide Aglietta, prima donna segretario di un partito politico:
    • Tina Strobos, pediatra e psichiatra infantile, partecipò alla resistenza tedesca all'occupazione nazista dell'Olanda. Aiutò più di 100 Ebrei a sfuggire alla persecuzione nazista;
    • Carla Capponi, staffetta partigiana, Medaglia d'oro al valor militare;
    • Irma Bandiera, staffetta partigiana, Medaglia d'oro al valor militare;
    • Jessie Jane Meriton White, patriota, scrittrice e filantropa inglese naturalizzata italiana;
    • Antonietta De Pace, patriota ed eroina del Risorgimento;
    • Enrichetta Di Lorenzo, infermiera militare, patriota del Risorgimento;
    • Angiola Anna Maria Zanotti, pioniera, studiosa e docente;
    • Giuditta Brambilla, suffragetta
    • Carlotta Clerici, suffragetta
    • Anna Kuliscioff, medico e rivoluzionaria russa, tra i principali esponenti e fondatori del Partito Socialista Italiano
    • Leda Colombini, politica e filantropa, strenuo difensore dei diritti delle mamme detenute e dei loro figli;
    • Battista Sforza da Varano, duchessa di Urbino;
    • Franca Viola, prima donna italiana a rifiutare il matrimonio riparatore, diventando un simbolo della crescita civile dell'Italia nel secondo dopoguerra e dell'emancipazione delle donne italiane;
    • Teresa Sarti, filantropa, co-fondatrice e prima presidente di Emergency;
    • Gaia Afrania, avvocato della Roma antica. Durante la sua vita fu emanato un editto che vietava alle donne di esercitare l'avvocatura;
    • Tina Modotti, fotografa, politica e attrice;
    • Mia Martini, cantante;
    • Norma Bruni (Norma Mistroni), cantante;
    • Titina De Filippo, attrice, grande esponente del teatro napoletano;
    • Tina Pica (Annunziata Pica), attrice di teatro e cinema;
    • Anna Magnani, attrice e grande interprete del cinema italiano;
    • Giulietta Masina, attrice cinematografica;
    • Marisa Merlini, attrice;
    • Eleonora Duse, attrice teatrale;
    • Dalida (Iolanda Cristina Gigliotti), cantante e attrice italiana naturalizzata francese;
    • Alida Valli (Alida Maria von Altenburger, baronessa von Markenstein und Frauenberg), attrice;
    • Elena Fabrizi, detta Sora Lella, attrice, cuoca e ristoratrice;
    • Sandra Mondaini, attrice e conduttrice televisiva;
    • Renata Borgatti, pianista;
    • Giulia Recli, compositrice e saggista;
    • Lucia Mannucci,cantante
    • Liliana Renzi,pianista
    • Mariele Ventre, direttrice di coro italiana,fondatrice del Piccolo Coro dell'Antoniano di Bologna
    • Italia Almirante Manzini,attrice
    • Giuseppina Strepponi, soprano interprete di molte opere di Verdi;
    • Renata Tebaldi, soprano;
    • Marietta Robusti, pittrice;
    • Chiara Varotari, pittrice;
    • Margherita Caffi, pittrice;
    • Elisabetta Sirani, pittrice;
    • Artemisia Gentileschi, pittrice;
    • Sofonisba Anguissola, pittrice;
    • Angelica Kaufmann, pittrice;
    • Fede Galizia, pittrice;
    • Rosalba Carriera, pittrice e ritrattista;
    • Maria Grandinetti Mancuso, pittrice e giornalista;
    • Ondina Valla, atleta italiana prima vincitrice di una medaglia d’oro olimpica;
    • Felicia Semeraro,Comasia Gramaldi,tarantine,vittime di violenza domestica,picchiate a morte dal proprio convivente

Per continuare, di seguito i nomi di 123 persoggi internazionali:
    • Felice Schragenheim, poetessa tedesca,morta in un campo di concentramento a 22 anni, deportata perchè lesbica;
    • Mercedes de Acosta, poetessa, scrittrice e costumista statunitense;
    • Djuna Barnes, scrittrice statunitense;
    • Monique Wittig, poetessa e saggista francese;
    • Christa Winsloe, romanziera, drammaturga e scultrice ungherese.
    • Natalie Barney, scrittrice e poetessa statunitense;
    • Vita Sackville-West, scrittrice inglese;
    • Radclyffe Hall (ma utilizzò il nome John), scrittrice britannica;
    • Ivy Compton-Burnett, scrittrice britannica
    • Renée Vivien,poetessa britannica che scrisse in francese, soprannominata "Saffo 1900"
    • Saffo, poetessa della Grecia Antica;
    • Gertrude Stein, scrittrice e poetessa statunitense;
    • Sylvia Plath, poetessa e scrittrice statunitense;
    • Monique Wittig,poetessa, saggista, teorica femminista e docente universitaria francese
    • Gabriela Mistral, poetessa e femminista cilena, Premio Nobel per la Letteratura;
    • Bertha von Suttner, scrittrice austriaca, Premio Nobel per la Pace;
    • Christa Wolf, scrittrice e critica letteraria tedesca;
    • Jane Austen, scrittrice britannica, figura di spicco della narrativa preromantica;
    • Virginia Woolf, scrittrice inglese;
    • Agatha Christie, scrittrice britannica;
    • Mary Shelley, scrittrice inglese;
    • Olympe de Gouges, drammaturga francese, scrisse testi femministi e abolizionisti dalla grande risonanza;
    • Simone De Beauvoir, insegnante, scrittrice, saggista, filosofa e femminista francese;
    • Harriet Taylor,filosofa inglese
    • Flora Tristan,scrittrice francese
    • Suzanne Voilquin,scrittrice francese
    • Annemarie Schwarzenbach, scrittrice, fotografa e giornalista svizzera;
    • Katherine Mansfield, scrittrice neozelandese;
    • Willa Cather, scrittrice statunitense;
    • Marguerite Yourcenar, scrittrice francese, prima donna eletta alla Académie française;
    • Patricia Highsmith, scrittrice statunitense;
    • Marion Zimmer Bradley, scrittrice, glottoteta e curatrice editoriale statunitense;
    • Thea Sternheim, scrittrice tedesca;
    • María Zambrano, filosofa e saggista spagnola;
    • Teano, filosofa della Scuola Pitagorica;
    • Hannah Arendt, filosofa e storica tedesca naturalizzata statunitense;
    • Aspasia di Mileto, maestra di retorica, fu maestra di Socrate;
    • Ruth Benedict, antropologa statunitense;
    • Margaret Mead, antropologa statunitense;
    • Jane Addams, sociologa e pacifista statunitense, Premio Nobel per la Pace;
    • Marguerite Duras,scrittrice e regista francese.
    • Olive Emilie Albertina Schreiner, scrittrice sudafricana, intellettuale e pacifista, attiva nella lotta contro il razzismo e a favore dei diritti delle donne;
    • Merit Ptah, medico dell'antico Egitto, prima donna conosciuta in campo scientifico;
    • Florence Nightingale, infermiera britannica,considerata la fondatrice dell'assistenza infermieristica moderna
    • Sabina Spielrein, psicoanalista russa, una delle prime donne a esercitare questa professione.
    • Marie Curie, fisica e Premio Nobel;
    • Maria Goeppert-Mayer, fisica tedesca, Premio Nobel;
    • Lise Meitner, fisica austriaca;
    • Rosalind Elsie Franklin, chimica e fisica britannica, diede contributi fondamentali nello studio di DNA, RNA, virus;
    • Dorothy Crowfoot Hodgkin, biochimica britannica, Premio Nobel;
    • Gertrude Elion, farmacologa e biochimica statunitense, Premio Nobel;
    • Augusta Ada Byron (Ada Lovelace), matematica inglese, nota soprattutto per il suo lavoro alla macchina analitica che l'ha resa la prima programmatrice informatica della storia;
    • Sof'ja Vasil'evna Kovalevskaja, matematica, scrittrice e attivista russa;
    • Emmy Noether, matematica;
    • Rózsa Péter, matematica ungherese;
    • Ol'ga Aleksandrovna Ladyženskaja, matematica russa;
    • Sophie Germain, matematica tedesca;
    • Caroline Lucretia Herschel, astronoma, matematica e cantante lirica britannica;
    • Ipazia, matematica, astronoma e filosofa greca di Alessandria d'Egitto, martire del libero pensiero;
    • Henrietta Swan Leavitt, astronoma statunitense;
    • Barbara McClintock, biologa statunitense, Premio Nobel per la Medicina;
    • Mary Wollstonecraft, autrice di "The Vindication of the Rights of Women" (“Rivendicazione dei Diritti delle Donne”);
    • Wangari Muta Maathai, ambientalista, attivista politica e biologa keniota, Premio Nobel per la Pace;
    • Rosa Luxemburg, politica, teorica socialista e rivoluzionaria tedesca;
    • Lalla Fadhma n'Soumer, incarnò il movimento di resistenza alla Francia nei primi anni della conquista coloniale dell'Algeria;
    • Indira Priyadarshini Gandhi, politica indiana;
    • Dolores Ibárruri, politica, attivista e antifascista spagnola
    • Hubertine Auclert,femminista francese
    • Elizabeth Cady Stanton,attivista statunitense
    • Pauline Roland,attivista francese
    • Jeanne Deroin,giornalista e attivista francese
    • Jenny d'Héricourt,attivista francese
    • Emmeline Pankhurst,attivista e politica britannica,con le figlie:
    • Christabel Pankhurst e
    • Sylvia Pankhurst(giornalista e scrittrice)
    • Annie Kenney,operaia e attivista inglese
    • Emily Davison,attivista inglese
    • Betty Friedan,attivista statunitense

    • Azucena Villaflor, attivista argentina, una delle fondatrici del movimento "Madri di Plaza de Mayo";
    • Evita Perón, politica argentina;
    • Diana Spencer (Lady Diana), principessa del Galles e filantropa;
    • Maria Antonietta, regina di Francia;
    • Giovanna D’Arco, eroina e patriota francese;
    • Anna Frank, ragazza ebrea tedesca vittima del nazismo;
    • Simone Weil, attivista, filosofa e mistica francese;
    • Diotima, veggente e sacerdotessa della Grecia antica;
    • Coco Chanel, stilista francese;
    • Marlene Dietrich, attrice tedesca;
    • Ingrid Bergman, attrice svedese;
    • Audrey Hepburn, attrice britannica;
    • Greta Garbo, attrice svedese;
    • Marilyn Monroe, attrice statunitense;
    • Bette Davis (Ruth Elizabeth Davis), attrice statunitense;
    • Margaret Hughes, prima attrice teatrale inglese;
    • Alla Nazimova, attrice teatrale e attrice cinematografica russa naturalizzata statunitense;
    • Sandy Denny, cantautrice britannica;
    • Édith Piaf, cantante francese;
    • Janis Joplin, cantante statunitense;
    • Cesária Évora, cantante capoverdiana, maggiore esponente della morna, detta "la diva a piedi nudi";
    • Etta James, cantante statunitense jazz, blues, R&B e gospel;
    • Ella Fitzgerald, cantante statunitense;
    • Billie Holiday, cantante statunitense jazz e blues;
    • Claire Waldoff, cantante e cabarettista tedesca;
    • Linda Jones, cantante americana soul;
    • Nina Simone, cantante, pianista, scrittrice e attivista per i diritti civili statunitense;
    • Clara Josephine Wieck Schumann, pianista e compositrice tedesca;
    • Fanny Mendelssohn, pianista e compositrice tedesca;
    • Wanda Landowska, clavicembalista polacca;
    • Maria Callas (Anna Maria Cecilia Sophia Kalogheròpoulos), soprano statunitense di origini greche;
    • Elisabeth Schwarzkopf, celebre soprano anglotedesca;
    • Elisabeth Chaplin, pittrice francese;
    • Sonia Terk Delaunay, pittrice ucraina;
    • Romaine Brooks, pittrice statunitense;
    • Frida Kahlo, pittrice messicana;
    • Tamara Łempicka, pittrice polacca appartenente alla corrente dell'Art Déco;
    • Mary Cassatt, pittrice britannica;
    • Georgia O'Keeffe, pittrice statunitense;
    • Una Troubridge, scultrice e traduttrice britannica;
    • Francesca Woodman, fotografa statunitense;
    • Isadora Duncan, danzatrice statunitense;
    • Liane de Pougy, ballerina e scrittrice francese.
    • Ida Rubinštejn,danzatrice e mecenate francese
    • Amelia Earhart,aviatrice statunitense


E si potrebbe continuare ancora a lungo! Per questo, oltre a chiedere al Comune di Carosino di impegnarsi attivamente nella promozione della toponomastica femminile introducendo questa richiesta come punto all'O.d.G del prossimo Consiglio Comunale, ci si mette a disposizione per il reperimento di nomi e note bibliografiche.
In merito penso che sia d'interesse comune e condiviso mostrare alla cittadinanza, in modo semplice ma capillare, non solo il ruolo delle donne nell'evoluzione della storia, delle scienze e della arti, ma la pluralità di prospettive possibili per le giovani carosinesi che esse personificano, superando il modello televisivo della donna.
Sapere, poi, che queste donne abitano le nostre strade non è tanto un riconoscimento per loro, quando un onore per noi.

| Si vuole sottolineare che questa è un'opera COLLETTIVA. |


*http://www.corriere.it/cronache/12_febbraio_25/toponomastica-femminile_6f2fc886-5fca-11e1-bae2-adaf00d4a3f2.shtml
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Promotrice: Sabina De Rosis

domenica 4 dicembre 2011

Treni(CentroNord)Italia


Salgo di corsa sulla mia carrozza. Naturalmente ho sbagliato lato. Che fortuna!
Percorro il corridoio tra le due file di posti disposti convivialmente in gruppi da quattro.
Arrivo al mio posto, vicino alla porta opposta della carrozza.
Porta scorrevole con tasto inutile, giacché una magnifica fotocellula la farebbe aprire all'avvicinarsi di ogni mosca, se ci fosse. Ma qui mosche non ce ne sono. Il treno è lindo e ha un odore gradevole. Le sedute ben imbottite sono integre e pulite. Le tappezzerie non sanno di vecchio e polveroso, anzi.
Sul tavolino che divide le coppie di sedili, il mensile di Trenitalia. Scopro che è possibile accedere gratuitamente alla rete wi-fi, "Ma che meraviglia! Peccato che questo treno mi porterà a Firenze in poco più di un'ora e non ho il tempo di cazzeggiare su internet. Devo prepararmi all'intervista!"
Ma la rivista mi rassicura sul fatto che potrò usare l'accesso illimitatamente per le 24 ore successive alla prima autenticazione.

Salgo di corsa sulla mia carrozza. Naturalmente anche stavolta ho sbagliato lato. Che culo!
Percorro nuovamente il corridoio, abbastanza largo da essere attraversato da me e da un'altra persona. Stavolta non ho voglia di aspettare il passaggio di tutti: ho fretta, sono stanca, voglio sedermi.
Arrivo al mio posto, di nuovo vicino alla porta opposta della carrozza.
Posta scorrevole stavolta rotta: non si richiude da sè, devo accompagnarla ogni volta con la mano per evitare l'aria gelida che viene dall'area al di là della porta. Eppure anche questo è un Eurostar super-mega-figo-e-veloce!!! "Sarà che stiamo andando verso Sud" ho pensato per un attimo, pensiero seguito da un immediato biasimo della mia coscienza benpensante: "ma nooo, che dici!".
Mi siedo distrutta, gambe a pezzi e piedi sfatti. Non devo comprarli più gli stivali a 7 euro e le calze a 50 centesimi, o almeno dovrei evitare di abbinarli! Anche le braccia sono a pezzi, per il peso di portare il computer, le scartoffie e tutto il  resto a braccio. Ma sono costretta ad usarle per richiudere le ante della porta scorrevole che, ad ogni passaggio, si aprono e non si richiudono più, con annesso spiffero gelido.
Con i nervi a fior di pelle, mi metto a sfogliare svogliatamente la rivista di Trenitalia.

Devo essere sincera: dopo qualche pagina avevo il sorriso sul volto, per l'idea, secondo me poco opportuna dal punto di vista della comunicazione, di porre di seguito una doppia pagina di pubblicità sul nuovo Executive di Trenitalia (con tanto di schienale imbottito e reclinabile, poggiaGAMBE regolabile, sala meeting con schermi e collegamenti Mac e ovviamente pasti al posto) accanto alla promozione delle tariffe Mini con tanto di valigia mal appiccicata su fondo panoramico di piazza Duomo di Milano, ovviamente, con tanto di finti adesivi delle destinazioni mal photoshoppati. Scopro poi su FSNews che le classi di viaggio saranno presto cancellate. "Ah", penso, "Finalmente!". Mi tocca scocciarmi a sufficienza per arrivare a sfogliare la rivista dal fondo per scoprire il meglio che il mensile ha da offrire.
Anzichè la prima e la seconda classe ci saranno quattro livelli di servizio: standard (cioè l'economico), premium (???), business (dove gli spazi sono normali e la gente non viaggia come bestiame -e già mi viene da aggiungere aggettivi accanto al sopra-menzionato "economico"- e poi???) e il famoso executive di cui si parlava prima (un ufficio in treno). Solo su Frecciarossa. E i Frecciarossa, si sa, sono limitati ad alcune zone specifiche, quelle "sviluppate" e su cui si punta per lo sviluppo...
Certo, perché basta sfogliare a ritroso qualche pagina per trovarsi di fronte a questa emblematica illustrazione relativa alle Frecce ad Alta Velocità: il fatto che l'Italia sia divisa in tre parti è evidentissimo. L'Italia va a diverse velocità, e pare proprio che Trenitalia contribuisca a rendere esponenziale il differenziale di accelerazione tra le diverse zone d'Italia.

Da Roma al Nord-Ovest: 276 collegamenti, di cui 186 Frecciarossa, di cui 32 no-stop per Milano.
Da Roma al Nord-Est: 212 collegamenti, di cui 90 Frecciarossa (ma solo fino a Bologna) e 2 Frecciargento no-stop per Padova.
Da Roma a Napoli: 44 collegamenti, di cui 40 Frecciarossa.
Da Napoli al Sud-Ovest: 12 collegamenti, di cui 8 Frecciarossa (ma solo fino a Salerno).
Da Roma al Sud-Est: 16 collegamenti, di cui 0 Frecciarossa.
Le isole non sono contemplate.

Mappa aggiornata a maggio 2011: ci tengo a sottolinearlo anche io perché ultimamente Trenitalia ha deciso di ridurre il numero di molti collegamenti verso il Sud e, in particolare, di eliminare le cosiddette "corse socialmente utili", perché non hanno un buon margine di profitto*.
Parliamo non solo di eliminazione di servizi, di corse notturne e collegamenti diurni, ma anche di eventuali licenziamenti. E pare che l'attuale management abbia deciso di spostare gli investimenti dall'Italia verso la Francia. Giustamente Trenitalia investe in Francia.

Mi si dirà: ma è un'impresa privata ed è ovvio che sia il profitto privato il criterio portante di ogni decisione. Non è più un'impresa statale.Vero.
E' vero anche che lo Stato Italiano, cioè noi, cioè anche io, cioè anche chi sta leggendo, ha una forte partecipazione azionaria anche dopo la privatizzazione. Tant'è che i finanziamenti statali rendono possibili gran parte delle scelte delle strategie economiche di Trenitalia.
Mi viene, però, da pensare che essendo una impresa di servizi di pubblica utilità, in una situazione di monopolio di fatto, avrà delle RESPONSABILITÁ nei confronti della popolazione italiana.

Chiudo la rivista e mi collego al fantastico mondo del wi-fi di Frecciarossa di Trenitalia, per andare proprio a fare qualche verifica.
Che meraviglia leggere subito "FERROVIE DELLO STATO": penso che qualcosa vorrà dire...
Nella sezione "Missione e strategia"** leggo:
"La missione | Con i nostri servizi e gli interventi di potenziamento della rete contribuiamo allo sviluppo di un grande progetto di mobilità e di logistica per il Paese e alla sua crescita economica, sociale e culturale."
Alla luce di quanto visto sopra, forse andrebbe corretto in "sviluppo per il Nord del Paese"?
Leggo più in basso, sotto il punto "Strategia | Nuovi servizi Alta Velocità/Alta Capacità":
"Da dicembre 2009, con l’attivazione dei tratti Firenze-Bologna e Milano-Novara, è stato completato e aperto all’esercizio commerciale il nuove asse AV/AC Torino – Salerno. I mille chilometri della “metropolitana veloce d’Italia” collegano i principali centri del Paese con tempi di viaggio concorrenziali rispetto all’aereo e all’auto. E accorciando le distanze, cambiano il modo di vivere degli italiani. degli italiani."

Eh sì, l'hann scritto minuscolo ma l'hann voluto ripetere due volte!!! Eppure l'Italia mica finisce a Salerno? O Trenitalia come il Gesù Cristo di Carlo Levi, oltre Eboli non riesce ad andarci? O forse il Mezzogiorno non è Italia? Non siamo Italiani?

Vogliamo parlare del profondo Sud e delle Isole?
Io sono originaria della provincia di Taranto. Una mia amica ha fatto questo rapido e significativo calcolo:
"Queste sono le proposte di Trenitalia per chi deve viaggiare da Grottaglie a Roma (Km 513). Durata media del viaggio 9 ore e 30 minuti. Costo medio in 2° classe 60,00 €."
Il famoso sgarrupato sporco disumano e ignobile notturno da Roma a Lecce/Messina è stato ridotto ad una corsa il venerdì sera verso il Sud e una la domenica sera verso il Centro. A parte che quel treno, nelle sue condizioni vergognose, assicurava un collegamento sicuro tra il Centro-Italia e gran parte del Mezzogiorno, ora negato, ma vogliamo parlare della scelta dei giorni?
Al Sud, cari Italiani e care Italiane, ci si va solo per il weekend, per andare a trovare i parenti lontani o per le vacanze. E' escluso che ci si vada per lavorare, in settimana, concetto esattamente in linea con l'idea di sviluppo dichiarata da Trenitalia sul suo sito istituzionale e sulla sua patinata rivista in carta non riciclata e non riciclabile.
E indigesta anche per me.
Per me che a Taranto ci ritornavo per crearmi delle opportunità di lavoro, per un'idea di sviluppo che forse è in controtendenza... ed essendo stra-precaria, non avevo altra scelta  che il notturno per la sua economicità e perché mi evitava di chiedere ore o giorni di permesso di cui, da precaria, naturalmente non ho il diritto.

Chiamo il controllore esausta.
"Senta, questa porta non funziona. Gentilmente faccia qualcosa"
"Ma la porta si apre"
"Le ho detto che non funziona: evidentemente non si chiude"
"Vediamo..."
La porta di apre e poi, ovviamente, non si richiude.
Dall'altra parte della porta, vicino ai bagni, qualcuno grida "Ma poi alla fine di richiude da sé".
M'inalbero.
"Senta, che motivazione avrei io per dire delle falsità?! Sono 30 minuti che chiudo questa cavolo di porta facendo leva con le braccia. Mi sarei stancata!!! E con quest'aria gelida rischio di ammalarmi. Vogliamo mantenere lo standard di servizio? O aspettiamo altri 10 minuti per verificare che non sto inventando per la voglia di inventare?"
Il controllore mi guarda male. Forse ho esagerato, d'altronde veste Trenitalia, ma non è Trenitalia...
Blocca la porta.

Aggiungo solo che per il resto del viaggio mi toccherà continuare a richiudere le porte a braccio perché chi esce le apre a mano, ma non le richiude alle sue spalle. Egoisticamente e superficialmente.

Torno a sedere.
La pagina ancora aperta sul sito di Trenitalia.
La chiudo.
Apro Facebook e scrivo:
"Ma che meraviglia gli Eurostar Frecciarossa di Trenitalia, con posti spaziosi, lindi e comodi, con la temperatura giusta, con la luce confortevole, coi tempi adeguati e con tanto di wi-fi AGGRATIS!!! Peccato che arrivino a Napoli, MASSIMO! Peccato, poi, che da Napoli in giù ti vendono anche i biglietti senza posto assicurato e viaggi 6 ore in piedi per percorrenze identiche. Peccato, poi, che da Napoli in giù il numero dei convogli sia sette volte inferiore... Peccato che per Trenitalia, l'Italia finisca al confine con il Mezzogiorno. Tanto vale chiamarla TreniCentroNorditalia, almeno non ci si prende in giro."
E poi apro questo post.



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*http://bari.repubblica.it/cronaca/2011/11/13/news/puglia_sempre_pi_isolata_trenitalia_tagli_a_sette_corse-24923498/
**http://www.fsitaliane.it/cms/v/index.jsp?vgnextoid=69cae6155d5ba110VgnVCM1000003f16f90aRCRD

martedì 29 novembre 2011

Ispirazioni fisiologiche

Mentre facevo pipì nel bagno dell'ufficio mi sono accorta che, nascosto in fondo all'ultimo degli scaffali di un vecchio mobiletto da bagno in legno intarlato c'era un libro. Copertina senza titolo e autore in tessuto azzurrino smorto e polveroso, talmente esposta all'umidità dell'ambiente da essersi piegata a ventaglio. Il bordo esterno delle pagine dinamicamente mosso in onde e macchie, ben evidenti nonostante l'ingiallimento della carta.
Come potevo resistere?
Supportata dalla buona diuresi che mi assicura l'acqua di fonte, mi son messa a sfogliarlo, saltando accuratamente la pagina che avrebbe identificato il testo. Mi son trovata subito catapultata in un mondo di piacevoli spunti che, ho pensato, non potevo non condividere con il mondo. Almeno quella parte che conosco, che aprirà il mio blog, che arriverà fino a questa riga.

Così ho deciso di spartire con altri più o meno (s)conosciuti queste ISPIRAZIONI FISIOLOGICHE.

PS. Naturalmente vi chiedo di non "svelare l'assassino" a me e a chi come me non l'ha letto e non ha voluto fare immediatamente copia/incolla su Google per cercare la fonte. Chi avesse già letto il libro si goda di nuovo queste brevi citazioni coincidenti con le mie evacuazioni.Gli altri lo esplorino con me. In bagno.






30 novembre 2011                      
E' stato calcolato che il peso delle formiche esistenti sulla terra è pari a venti milioni di volte quello di tutti i vertebrati. | Amos Pelicorti detto il Mirmidone


09 dicembre 2011                      
Era un popolo strano e sfortunato: il benessere li aveva privati di tutto. | Libro del Grande Bastardo, pag.12

14 dicembre 2011                      
Signòancoggitaddiciamaggrazie pequestecibekeciconciède alpostodigenitornòstredicuifumm pervolertuoprivàtecosissia pequestetuecibebbenedètte Cristancoggitarringrazziàmm... | Don Biffero

lunedì 14 novembre 2011

Il SEL, Monti e le "minoranze"

Premetto e ricordo che Sinistra Ecologia e Libertà, oggi data all'8% nelle proiezioni di voto, con un calo dello 0.2% *,  non ha rappresentanti in Parlamento. Tuttavia il partito si è espresso ugualmente dando il suo appoggio al Governo Monti ma ponendo delle condizioni.
Verrebbe da sorridere, giacché la forza negoziale di SEL, viste le premesse, è evidentemente molto bassa, se non aprisse a delle importanti riflessioni sulla capacità giustamente richiesta ad un Governo, e in questo caso all'attuale Governo Monti, di comunicare con le "minoranze" (in questo caso in termini di voti e rappresentanze nelle Istituzioni centrali), di integrare tra le proprie preoccupazioni anche le "loro" e di comprendere l'importanza di cercare delle soluzioni condivise.

Ma vediamo come e se vengono intercettate le istanze dei piccoli gruppi, delle voci senza megafoni, delle parole senza grandi testate giornalistiche alle spalle. E poi traiamone spunto per nuove riflessioni, facciamoci domande: Monti ascolterà l'Italia, tutta? o solo l'Europa? Il bene del Belpaese coincide con quello dell'Europa? o con quello che l'Europa pensa sia il nostro bene? Un Governo tecnico di "europeisti" sa quello che è meglio per l'Italia? Mentre i nostri politici no?! ...facciamoci delle domande...


10 novembre 2011                                    
SEL: MONTI A 4 CONDIZIONI **
Sinistra ecologia e libertà, messa anche sotto pressione del Pd, non ha chiuso a un'ipotesi di esecutivo a guida Monti, ma ha messo nero su bianco quattro paletti precisi.
Primonessuna «ipoteca berlusconiana» sui nomi.
Secondo, una patrimoniale.
Terzotempi brevi che preludano, ed è la quarta condizione, a elezioni presto.

14 novembre 2011                                    
DIRETTA NO-STOP ***
Il professore in conferenza stampa: "Governo aperto alla politica ma capirei il rifiuto".
E LA PRIMA CONDIZIONE MI SEMBRA GIA' IN BILICO.
"Conclusione naturale sarà nel 2013".
E LE CONDIZIONI TERZA E QUARTA CROLLANO.
Vedremo come si evolverà la situazione nei prossimi giorni...

27 novembre 2011                                   
E con la patrimoniale "leggera"****, ovvero una finta patrimoniale, potremmo dire integrata "LEGGERMENTE" (o fintamente?) la SECONDA DELLE CONDIZIONI del SEL.





Roma - Fine della manifestazione di SEL "Ora tocca a noi"
01 Ottobre 2011 © Sabina De Rosis



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* Fonte: TG La7
** http://www.unita.it/italia/monti-i-si-e-i-no-dei-partiti-di-opposizione-scheda-1.351080
*** http://www.repubblica.it/politica/2011/11/14/dirette/monti_al_via_le_consultazioni_i_mercati_finanziari_asiatici_festeggiano_il_premier_incaricato-24969649/?ref=HREA-1
**** http://www.corriere.it/economia/11_novembre_25/sensini-autority-conti-pubblici_b281dd7a-172e-11e1-8448-ba9de42f6fce.shtml